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Catanzaro, Turati nuovo allenatore: l’accordo è in fase avanzata

Marco Turati è pronto a diventare il nuovo allenatore del Catanzaro. Dopo un biennio di successo al Siracusa, l'ex difensore e collaboratore di Vincenzo Italiano è il prescelto per guidare le aquile giallorosse

Catanzaro, Turati nuovo allenatore: l’accordo è in fase avanzata

Il Catanzaro ha scelto Marco Turati come nuovo allenatore e ha definito un accordo biennale nelle ultime ore a Catanzaro, con l’intesa in fase avanzata. La panchina giallorossa passa all’ex difensore dopo l’addio di Alberto Aquilani, passato al Sassuolo in Serie A.

L’incarico a Turati è rilevante per continuità e visione: il club ha sfiorato la promozione in Serie B verso la A e ha consolidato un’identità fondata su crescita internautilizzo di profili italiani e un gioco riconoscibile. Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026.

Marco Turati al Catanzaro: contratto e prime linee guida

La dirigenza giallorossa ha puntato su un profilo giovane ma strutturato, scegliendo Turati per un biennale che dovrà assicurare stabilità tecnica e valorizzare i giovani. L’allenatore porta un’impronta tattica moderna e una gestione del gruppo derivata da esperienze in contesti competitivi, con particolare attenzione alla costruzione del gioco e all’aggressività senza palla.

La scelta è maturata al termine di una valutazione su più candidati e dopo verifiche sul percorso recente del tecnico. L’impostazione operativa prevede continuità nelle idee, gestione accurata dell’organico e integrazione mirata, mantenendo il modello Catanzaro che ha reso la squadra credibile a livello nazionale.

Le alternative valutate e il dopo Aquilani

Prima di Turati, il Catanzaro ha considerato Guido PagliucaNicola Corrent e Galloppacon Corrent rimasto alla Primavera del Parma e Galloppa passato al Modena. Tra i profili emersi anche Possanzinidato in direzione Sudtirol. L’uscita di Alberto Aquilani verso il Sassuolo ha accelerato l’iter, imponendo una decisione rapida per non disperdere il patrimonio tecnico e l’identità consolidata nella stagione precedente.

Il percorso di Turati tra Siracusa e gli staff di Italiano

Turati, ex difensore con trascorsi a Verona, Modena, Cesena e Ancona, ha iniziato la carriera in panchina come collaboratore di Vincenzo Italiano allo Spezia e alla Fiorentina. Queste tappe hanno alimentato un approccio attento ai dettagli, all’occupazione degli spazi e alla crescita quotidiana del gruppo, componenti ritenute coerenti con le esigenze del Catanzaro.

Da primo allenatore ha guidato il Siracusacentrando la promozione dalla Serie D alla Serie C e affrontando poi una stagione chiusa con retrocessione, condizionata da una penalizzazione amministrativa. Il suo lavoro è stato seguito anche da EmpoliLecco e Atalanta Under 23oltre all’interesse manifestato in precedenza dallo Spezia, a conferma di una reputazione in crescita nel panorama tecnico italiano.

Obiettivi tecnici e modello Catanzaro

Al nuovo tecnico viene chiesto di consolidare l’identitàvalorizzare i talenti già in rosa e mantenere alta la competitività di una squadra che ha costruito risultati tramite coerenza progettuale. La priorità resta la continuità: stabilità dell’organico, integrazioni compatibili con la filosofia di gioco e attenzione al minutaggio dei profili italiani che hanno aumentato il valore della rosa e il ritorno per il club.

Nelle analisi pubbliche successive alla stagione, il Catanzaro è stato citato come esempio di gestione orientata ai vivai e alla crescita dei calciatori italiani, elementi che hanno alimentato il dibattito sul rapporto tra club e Nazionale. La squadra viene spesso accostata a realtà come Venezia, Frosinone e Juve Stabia per approccio propositivo e aggressività tatticaall’interno del gruppo, le considerazioni del capitano Pietro Iemmello hanno rimarcato il valore di coraggio e progetto rispetto alla sola disponibilità economica.

Nel contesto territoriale, i risultati sportivi hanno aumentato la visibilità della Calabria e favorito l’emersione di tecnici e giocatori locali. Con l’arrivo di Turati, il Catanzaro ribadisce la volontà di competere con idee chiare e sostenibilità, trasformando l’energia accumulata in percorso di medio periodo e dando continuità a un impianto che ha già attirato l’attenzione di club di vertice.

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