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Catanzaro-Sudtirol: la partita decisiva per i giallorossi in Serie B

Il Catanzaro si prepara a sfidare il Sudtirol a Bolzano in una partita cruciale per uscire dallo zero in campionato. Scopri le ultime novità e le strategie della squadra giallorossa.

Catanzaro-Sudtirol: la partita decisiva per i giallorossi in Serie B

Catanzaro è sceso in campo a Bolzano contro il Sudtirol nella partita che poteva segnare una svolta per i giallorossi, con Giorgio Gorgone in panchina e la necessità di conquistare i primi punti del campionato.

La partita ha assunto rilievo perché il Catanzaro era ancora a zero punti dopo le prime tre giornate e il confronto contro la squadra allenata da Davide Possanzini rappresentava una prova significativa per la tenuta tattica e per la sorte della panchina di Gorgone. Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2026

Contesto e classifica

Il Catanzaro è partito con un avvio complicato, incassando tre sconfitte consecutive e trovandosi all’ultimo posto in classifica senza punti; il Sudtirol aveva invece ottenuto quattro punti nelle prime due giornate prima della partita, mostrando un avvio più positivo. La situazione ha generato una pressione crescente su Gorgone e sulla squadra, considerato anche il rientro dei giallorossi al Ceravolo dopo il periodo di trasferte per i lavori, elemento che doveva fornire un vantaggio ambientale nelle gare successive.

Formazioni e nuovi acquisti

Per la trasferta a Bolzano Gorgone ha puntato su alcune conferme e su nuovi innesti dal mercato estivo, schierando titolare Iemmello dopo il primo gol in campionato realizzato contro il Pisa. Tra gli acquisti estivi figuravano Federico Cassa, arrivato in prestito dal Bologna e destinato a rinforzare la fascia, lo sloveno Andrej Pogačar con prestito e diritto di riscatto, e la punta Solomon Loubao in prestito secco dal Monza. Questi innesti erano stati indicati come possibili chiavi per trovare la prima vittoria stagionale e per dare profondità alla rosa.

Problemi tattici, assenze e dichiarazioni

La squadra ha mostrato miglioramenti nel secondo tempo della partita contro il Pisa ma ha faticato a concretizzare, mentre la difesa aveva subito sette gol nelle tre partite precedenti, un dato che ha sollevato preoccupazioni. Gorgone ha dovuto fare i conti con alcune assenze e ha provato vari assetti, provando anche il 3-4-2-1 per aumentare la vocazione offensiva e inserendo giocatori come Pecorino al fianco di Koffi e Iemmello. Dopo l’ultima sconfitta Gorgone ha espresso frustrazione con le parole: “Non so come giocare male e vincere le partite. Se sapessi come farlo, oggi opterei per questo perché i ragazzi non meritano assolutamente quanto è successo.”

Il Sudtirol di Possanzini e l’esito della sfida

Il Sudtirol, guidato da Davide Possanzini aveva adottato un approccio più offensivo rispetto al passato, dimostrando di creare occasioni e di difendersi con ordine; la partita di Bolzano è stata quindi una prova ardua per il Catanzaro, che cercava di invertire la tendenza negativa. L’esito della gara e le prestazioni individuali hanno influito direttamente sul livello di tensione sulla panchina di Gorgone e sulle valutazioni della dirigenza, mentre la dirigenza aveva lavorato in estate con transazioni come la cessione di Liberali a 6 milioni che era stata una delle operazioni più significative.

Prospettive e calendario immediato

Il ritorno al Ceravolo e la successiva partita casalinga rimanevano punti chiave per il programma del Catanzaro; i tifosi attendevano risposte concrete sul campo da parte dei nuovi acquisti e della struttura tattica. La pressione sui risultati ha reso la sfida di Bolzano un momento potenzialmente decisivo per l’andamento immediato della stagione, con la squadra chiamata a trasformare segnali di crescita in punti utili in classifica.

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