La Calabria si prepara a dare una spinta decisiva all’innovazione nel settore agricolo e forestale. Con un investimento di tre milioni di euro la regione intende favorire la collaborazione tra imprese agricolefiliere agroalimentari e mondo della ricerca trasformando le idee in soluzioni concrete per i territori.
L’iniziativa è promossa dal dipartimento Agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale nell’ambito del Programma Strategico della PAC 2023-2027 complemento strategico regionale della Calabria.
Un fondo per progetti innovativi
L’obiettivo principale è facilitare la nascita di partenariati e gruppi di cooperazione capaci di sviluppare e diffondere innovazioni rispondenti alle esigenze concrete delle imprese del settore. Ogni partenariato potrà presentare un solo progetto, con un finanziamento che varia tra 120 mila e 300 mila euro e un’intensità dell’aiuto pari al 100% dei costi ammessi.
Due fasi per la presentazione dei progetti
L’avviso pubblico si articola in due fasi. La prima, che si aprirà il 7 settembre 2026 e si chiuderà il 30 settembre 2026 è dedicata alla presentazione del Progetto di sviluppo, collaudo e adozione dell’innovazione. I progetti ammessi passeranno alla seconda fase, dove i beneficiari dovranno presentare la proposta progettuale completa.
Le domande potranno essere inviate tramite la piattaforma informatica regionale https:///portale/. Tutti i dettagli e gli allegati sono disponibili sul sito .
L’innovazione come strumento di crescita
L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo ha sottolineato l’importanza di questo investimento: “Vogliamo fare dell’innovazione uno strumento di crescita per l’agricoltura e per le aree rurali calabresi. Promuovendo la cooperazione tra imprese, enti di ricerca e territorio, possiamo affrontare con strumenti nuovi le sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla transizione tecnologica e dalla necessità di rendere sempre più efficienti e competitivi i nostri sistemi produttivi.”
Gallo ha aggiunto: “Grazie a questo avviso, chi produce e chi fa ricerca potranno lavorare insieme, sperimentare e costruire risposte nuove a problemi reali.”



