Due locali notturni situati nella zona di Giovino, sulla costa di Catanzaro, sono stati sottoposti a sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria dopo controlli amministrativi che hanno evidenziato ripetute irregolarità. Il provvedimento è stato disposto dall’Ufficio G.I.P.-G.U.P. su richiesta della Procura della Repubblica e riguarda eventi organizzati senza le necessarie autorizzazioni.
Le attività di verifica, condotte dalla Squadra di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catanzaro, hanno portato all’esecuzione del decreto di sequestro preventivo il 24 maggio 2026, a seguito di un provvedimento emesso il 21 maggio 2026. Nel corso degli accertamenti sono emersi elementi che, allo stato delle indagini, descrivono una gestione che ha continuato a mettere in programma eventi non autorizzati nonostante gli ordini di cessazione.
Motivazioni del provvedimento
Gli accertamenti hanno indicato che il titolare delle due strutture avrebbe organizzato e svolto in via reiterata attività di pubblico spettacolo senza le prescritte autorizzazioni amministrative. Il mancato rispetto delle procedure previste per eventi e manifestazioni pubbliche rappresenta, secondo gli inquirenti, un rischio per la sicurezza e l’ordine pubblico, poiché le autorizzazioni servono anche a verificare requisiti tecnici e norme di tutela del pubblico.
La violazione dell’ordinanza comunale
Dopo i primi controlli, il Comune di Catanzaro aveva emanato un’ordinanza che imponeva la cessazione immediata di ogni manifestazione nei locali interessati. Nonostante tale provvedimento, gli investigatori hanno rilevato l’organizzazione di ulteriori eventi. Questo comportamento ha inciso sull’opzione dell’Autorità Giudiziaria di adottare il sequestro preventivo per impedire il proseguimento di condotte ritenute pericolose per la collettività.
Iter giudiziario e fasi del procedimento
Le risultanze degli accertamenti amministrativi sono state trasmesse alla Procura della Repubblica, che ha valutato gli elementi raccolti e ha richiesto il decreto al Tribunale. Il sequestro preventivo è stato disposto ai sensi dell’articolo 321 del codice di procedura penale e mira a preservare le garanzie collettive fino al completamento delle indagini. Al momento la vicenda è nella fase delle indagini preliminari, e ogni responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi competenti.
Cosa comporta il sequestro
Il sequestro preventivo comporta il divieto di prosecuzione delle attività dei locali fino a diversa disposizione dell’autorità giudiziaria. Questo strumento cautelare non sostituisce il processo, ma disciplina la situazione materiale per evitare che fatti ritenuti illeciti si protraggano nel tempo. Restano valide le garanzie processuali, tra cui la presunzione di innocenza, fino a eventuale condanna.
Implicazioni per la sicurezza e il territorio
Oltre all’aspetto giudiziario, il provvedimento solleva questioni di ordine pubblico e di tutela della sicurezza dei partecipanti agli eventi: autorizzazioni e sopralluoghi servono a verificare impianti, vie di esodo, capienza e rispetto delle normative antincendio. Gli agenti della Questura hanno motivato l’intervento come una misura necessaria per salvaguardare l’incolumità collettiva e l’interesse pubblico.
La chiusura dei due locali a Giovino avvia ora un percorso amministrativo e giudiziario che potrà portare a sanzioni o ad altre misure in base agli ulteriori sviluppi investigativi. Nel frattempo, chi gestisce locali pubblici è richiamato al rigoroso rispetto delle autorizzazioni e delle ordinanze per evitare analoghi provvedimenti.



