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Bilancio e prospettive dell’Asp di Catanzaro con Battistini

Il bilancio dell'Asp di Catanzaro sotto Battistini: numeri in crescita, robot Versius e le criticità da risolvere.

Bilancio e prospettive dell’Asp di Catanzaro con Battistini

Il generale Antonio Battistini ha ufficialmente concluso il suo incarico di commissario dell’Asp di Catanzaro, passando alla direzione dell’Asp di Vibo Valentia. Il passaggio di consegne è avvenuto con la pubblicazione di un dettagliato bilancio che comprende dati economici, performance cliniche e le principali sfide ancora aperte. Il documento, basato sul biennio 2024-2025 e sul primo semestre 2026, fornisce una panoramica completa della gestione sanitaria provinciale, evidenziando sia i risultati più positivi sia le aree dove è necessario un intervento più deciso.

Risultati economici e di performance clinica

Nel 2025 il valore complessivo della produzione aziendale è cresciuto del 3,7%, pari a circa 2,29 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. L’attività ambulatoriale ha registrato un incremento di oltre 136 mila prestazioni, mentre nei tre distretti sanitari sono state erogate 58.405 prestazioni aggiuntive. Gli indicatori legati alle liste d’attesa mostrano miglioramenti: nove tipologie di prestazioni hanno visto ridotti i tempi medi, e in sette di esse l’efficienza è aumentata parallelamente alla produzione.

Assunzioni, stabilizzazioni e staff medico straniero

Nel triennio considerato l’Asp ha assunto 835 unità di personale attraverso tutti i canali disponibili e ha stabilizzato 166 collaboratori precari, garantendo continuità al servizio. Tra i professionisti, 52 medici cubani sono stati inseriti nel territorio (27 a Lamezia Terme, 20 a Soverato, 5 a Soveria Mannelli); attualmente ne lavorano 45 contribuendo alla copertura dei reparti specialistici.

Indicazioni di parto e interventi chirurgici

Le statistiche di ginecologia e ostetricia mostrano una progressiva diminuzione dei parti cesarei primari (28,74 % → 15,22 %), rientrando nella soglia di riferimento di ≤ 25 % per volumi > 1 000 parti/anno. Le episiotomie, con valori tra 10,05 % e 11,64 %, rimangono leggermente sopra il riferimento nazionale del 9,06 %. Per le fratture del femore in pazienti ≥ 65 anni, l’intervento entro 48 ore è passato dal 49,57 % al 54,46 % ma è sceso successivamente al 39,13 %, al di sotto dello standard nazionale del 60 %. Al contrario, la degenza per colecistectomie laparoscopiche è in crescita (64,10 % → 79,66 %), superando il requisito di ≥ 70 % di dimissione entro tre giorni.

Innovazione digitale e robotica

Uno dei cardini del mandato è stata la digitalizzazione dell’amministrazione. All’inizio dell’incarico, l’azienda gestiva fino a 200 PEC al giorno, stampate e smistate manualmente, con gran parte della documentazione ancora cartacea. Oggi tutti i flussi sono digitalizzati, documentati e tracciabili riducendo i tempi di risposta e aumentando la trasparenza delle procedure interne.

Introduzione del robot Versius

Il 2026 segna l’avvio della chirurgia robotica con il sistema CMR Surgical Versius. In soli quattro mesi sono state eseguite 46 procedure di cui 40 colecistectomie, 5 appendicectomie e 1 resezione di colon destro. Questa tecnologia rappresenta un importante passo verso la modernizzazione dei percorsi operatori e la riduzione delle complicanze post-operatorie.

Criticità evidenziate e prospettive future

Nonostante i progressi, il bilancio segnala alcune criticità persistenti. La gestione dei pazienti fragili (anziani, disabili e soggetti con patologie croniche) resta complessa, richiedendo una maggiore integrazione tra Asp, comuni e medici di famiglia. Inoltre, l’adesione agli screening oncologici non è ancora soddisfacente, e si evidenzia la necessità di rafforzare la comunicazione con la popolazione.

Formazione e processi amministrativi

Il commissario ha sottolineato la carenza di competenze amministrative, organizzative e digitali tra i quadri aziendali. Procedure lente e responsabilità poco chiare generano un costo invisibile che può ostacolare l’accesso alle cure tanto quanto la mancanza di personale sanitario.

PNRR e nuove strutture territoriali

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) offre l’opportunità di potenziare la rete territoriale con case della comunità, ospedali di comunità e centrali operative territoriali. Tuttavia, il commissario avverte che tali strutture avranno un reale impatto solo se accompagnate da un cambiamento culturale e organizzativo incentrato sull’ascolto e sull’accoglienza dei cittadini.

Con la consegna delle responsabilità a Maria Mariani il nuovo commissario, il percorso avviato resta in divenire: “Ogni amministrazione riceve un’Asp, la migliora e la passa a chi verrà dopo”, ha concluso Battistini, auspicando che l’azienda continui a evolversi verso una vera “Azienda per i Servizi alla Persona”.

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