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Berrettini supera Comesana al Roland Garros dopo 5 ore e 13 minuti e polemiche con l’arbitro

Matteo Berrettini trionfa su Francisco Comesana al Roland Garros dopo una maratona di 5 ore e 13 minuti: punteggio finale 7-6, 5-7, 6-7, 6-4, 7-6. La partita è stata segnata da un rimprovero dell’azzurro all’arbitro nel quinto set, diversi momenti di tensione e un super tiebreak a oltranza che ha chiuso l’incontro.

Berrettini supera Comesana al Roland Garros dopo 5 ore e 13 minuti e polemiche con l’arbitro

Al Roland Garros Matteo Berrettini ha firmato una delle sue imprese più intense, battendo l’argentino Francisco Comesana in un match che è durato 5 ore e 13 minuti. La partita, valida per il terzo turno dello slam parigino e giocata il 30 maggio 2026, è stata un equilibrio costante tra scambi prolungati, servizi vincenti e momenti di tensione che hanno acceso il pubblico. Il risultato finale, 7-6, 5-7, 6-7, 6-4, 7-6, racconta di cinque set combattuti punto a punto e di un epilogo risolto in un super tiebreak a oltranza.

La dinamica del match e i momenti chiave

Fin dai primi game la partita ha mostrato una netta alternanza di fasi: entrambi i giocatori hanno saputo sfruttare il servizio e imporre ritmi diversi, con Berrettini che ha colpito 17 ace nel corso dell’incontro e ha mantenuto percentuali alte con la prima servizio. Nel terzo set il confronto si è spostato al tiebreak, dove Comesana ha avuto la meglio, mentre nel quarto Berrettini ha saputo reagire prendendo il controllo e forzando il quinto parziale. Il set decisivo ha ribadito la natura incerta dell’incontro, con turni di battuta spesso dominati e l’inevitabile arrivo al tiebreak finale.

Il super tiebreak e l’epilogo

Il match si è concluso con un super tiebreak, che richiedeva di arrivare a 10 punti per decretare il vincitore. Qui si è giocata la parte più intensa: Berrettini ha cancellato due match point, ne ha mancati quattro a favore e infine, al quinto match point utile, ha chiuso la pratica. Il tiebreak è durato oltre venti minuti e ha messo in evidenza la capacità del romano di restare lucido sotto pressione, oltre alla forza fisica necessaria per sostenere una maratona di oltre cinque ore.

Tensione e liti con la giudice di sedia

Uno dei momenti più discussi è avvenuto all’inizio del quinto set, quando Berrettini si è scontrato verbalmente con la giudice di sedia Aurelie Tourte dopo una chiamata sul servizio di Comesana. Convinto che la palla fosse fuori, il tennista italiano ha lasciato andare lo scambio e ha chiesto alla direzione di gara di verificare il segno di caduta. La giudice, scendendo a controllare, ha confermato che una parte della pallina aveva toccato la linea e ha assegnato il punto all’argentino, scatenando la reazione accesa del romano che ha esclamato «Guarda il segno» e ha manifestato chiaramente il suo disappunto.

Impatto della discussione sul match

Il botta e risposta con l’arbitro non ha alterato il corso complessivo dell’incontro ma ha contribuito ad aumentare la tensione in campo, con Berrettini che è tornato a fondo campo visibilmente contrariato, scuotendo la testa. Episodi simili mostrano come la pressione mentale influenzi i momenti decisivi sui campi dei grandi slam: mantenere la concentrazione dopo un diverbio è fondamentale per chi aspira a vincere partite così tirate.

Interventi medici e gestione delle pause

Nel corso della contesa Comesana ha usufruito di un medical time-out e di un toilet break che hanno provocato ulteriori pause e discussioni. Al rientro in campo l’argentino ha ricevuto assistenza medica, e la decisione di concedere determinati break ha attirato le domande dello stesso Berrettini verso la direzione di gara, che ha spiegato come tali interventi siano decisi anche dal supervisor. Questi momenti hanno inciso sulla ritmicità dell’incontro e sulla gestione delle energie fisiche da parte dei due atleti.

Le conseguenze della vittoria

Con questo successo Berrettini si qualifica per gli ottavi di finale del Roland Garros, tornando così alla seconda settimana del torneo cinque anni dopo l’ultima volta. La prova offerta oggi ribadisce la sua attitudine a competere su grandi palcoscenici e mette in luce sia i progressi fisici sia la resilienza mentale. Al prossimo turno affronterà il vincente della sfida tra Juan Manuel Cerundolo e Landaluce, una prova che testerà nuovamente la capacità di Matteo di recuperare dopo uno sforzo così impegnativo.

Considerazioni finali

Il match tra Berrettini e Comesana rimarrà nella memoria per la sua durata, per i colpi spettacolari, per il super tiebreak finale e per i passaggi di tensione con gli arbitri e il team medico. È l’esempio di come uno scontro di cinque set possa alternare momenti tecnici di altissimo livello a fasi di grande nervosismo: la vittoria di Berrettini testimonia la combinazione di talento, tenacia e volontà necessaria per superare ostacoli sia sportivi che emotivi.

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