24 Giugno 2026 ☀ 27°

Avvistamento di pesce scorpione a Cirò Marina: cosa sapere su questa specie invasiva

Un avvistamento preoccupante nei fondali dello Ionio crotonese: due esemplari di pesce scorpione, specie velenosa e invasiva, sono stati individuati a 42 metri di profondità.

Avvistamento di pesce scorpione a Cirò Marina: cosa sapere su questa specie invasiva

Le acque cristalline del Mediterraneo nascondono spesso segreti inaspettati. Recentemente, un avvistamento ha destato preoccupazione tra gli esperti: due esemplari di pesce scorpione sono stati individuati nei fondali dello Ionio crotoneseal largo di Cirò Marina. La scoperta è stata fatta da Gennaro Raovigile del fuoco e appassionato esploratore subacqueo, durante una sessione di monitoraggio dei fondali.

L’avvistamento, avvenuto a circa 42 metri di profonditàha portato alla luce la presenza di una specie estremamente pericolosa e invasiva per gli ecosistemi marini locali. Il pesce scorpione, noto scientificamente come Pterois milesè originario dell’Oceano Indiano e del Mar Rossoma negli ultimi anni ha fatto la sua comparsa nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suezun fenomeno noto come migrazione lessepsiana.

La scoperta di Gennaro Rao

Gennaro Rao, utilizzando un R.O.V. (Remotely Operated Vehicle) di sua proprietà, ha esplorato i fondali marini antistanti la costa cirotana. Durante questa immersione, ha documentato la presenza dei due esemplari di pesce scorpione. “Mentre esploravo i fondali marini con il mio R.O.V. – racconta Gennaro Rao – mi sono imbattuto in due esemplari di pesce scorpione. Si tratta di una specie molto velenosa per l’uomo e, in alcuni casi, potenzialmente mortale. Non è un pesce originario dei nostri mari, ma negli ultimi anni sono stati registrati diversi avvistamenti nello Ionio.”

Il pericolo del pesce scorpione

Il pesce scorpione rappresenta una minaccia significativa per la biodiversità marina. Le sue lunghe spine dorsali, anali e pelviche contengono un veleno che può provocare dolore intensogonfiorenauseadifficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, complicazioni che richiedono un immediato intervento medico. La mancanza di predatori naturali nei mari italiani favorisce la rapida espansione della specie, mettendo a rischio la fauna autoctona.

La diffusione del pesce scorpione preoccupa biologi marini ed esperti ambientali. Questo predatore efficace è in grado di alterare gli equilibri degli ecosistemi locali, rappresentando una seria minaccia per la biodiversità marina. L’avvistamento nelle acque di Cirò Marina rappresenta un ulteriore segnale della progressiva presenza del pesce scorpione lungo le coste della Calabria ionica.

L’importanza del monitoraggio

Le immagini e la segnalazione di Gennaro Rao potrebbero fornire un utile contributo alle attività di monitoraggio scientifico portate avanti da enti di ricerca e organismi impegnati nello studio della biodiversità marina. Gli esperti invitano pescatori, subacquei e appassionati del mare a prestare particolare attenzione e a segnalare eventuali nuovi avvistamenti alle autorità competenti, contribuendo così alla raccolta di dati fondamentali per comprendere l’evoluzione della diffusione di questa specie nei nostri mari.

La scoperta di Gennaro Rao è un promemoria dell’importanza di proteggere i nostri ecosistemi marini. La presenza del pesce scorpione nello Ionio crotonese richiede un’attenzione costante e un impegno collettivo per preservare la ricchezza della fauna marina e garantire la sicurezza di chi vive e opera vicino al mare.

Catanzaro adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 4 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 24 Giugno