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Assoluzione per Louis Dassilva: il caso Paganelli a Rimini

Dopo oltre 15 ore di camera di consiglio, Louis Dassilva è stato assolto dall'accusa di omicidio di Pierina Paganelli. Scopri come si è svolto il processo e le dichiarazioni dei protagonisti.

Assoluzione per Louis Dassilva: il caso Paganelli a Rimini

Dopo una maratona giudiziaria durata oltre 15 ore, la Corte di Assise di Rimini ha assolto Louis Dassilva dall’accusa di omicidio di Pierina Paganelli. L’anziana donna, di 78 anni, era stata trovata morta il 3 ottobre 2026 con 29 coltellate nel garage di via del Ciclamino. Dassilva, 36enne senegalese e vicino di casa della vittima, è stato scarcerato immediatamente dopo la sentenza.

La Procura aveva richiesto l’ergastolo per Dassilva, ma la Corte, presieduta dalla giudice Fiorella Casadei, ha deciso per l’assoluzione per non aver commesso il fatto. La difesa, guidata dagli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, aveva sempre sostenuto l’innocenza del loro assistito, sottolineando la mancanza di prove dirette.

Un processo basato su indizi

Il processo contro Louis Dassilva si è basato principalmente su indizi. La Procura aveva ricostruito un movente legato a una relazione extraconiugale tra Dassilva e Manuela Bianchi, nuora della vittima. Secondo l’accusa, Dassilva avrebbe voluto evitare che Pierina Paganelli scoprisse la relazione. Tuttavia, la Corte ha ritenuto che questi elementi non fossero sufficienti per una condanna oltre ogni ragionevole dubbio.

Tra gli indizi presentati dalla Procura c’era la testimonianza di Manuela Bianchi, che aveva dichiarato di aver incontrato Dassilva nel garage poco dopo l’omicidio. Tuttavia, questa testimonianza è stata messa in discussione dalla difesa, che ha sostenuto che l’incontro non fosse mai avvenuto. Inoltre, le perizie tecniche non hanno trovato tracce di DNA o impronte riconducibili a Dassilva.

Le reazioni dopo la sentenza

Louis Dassilva, appena uscito dal carcere I Casetti di Rimini, ha abbracciato la moglie Valeria Bartolucci, dichiarando: “Ha vinto la giustizia, è la rinascita della giustizia”. La moglie ha aggiunto: “Non torneremo mai più in via del Ciclamino”. Dassilva era in carcere dal luglio 2026.

Dall’altra parte, i familiari di Pierina Paganelli hanno lasciato l’aula immediatamente dopo la lettura della sentenza. Giuliano Saponi, figlio della vittima, aveva dichiarato in precedenza: “Aspettiamo il responso fiduciosi”.

Un caso che ha diviso Rimini

Il processo ha suscitato grande interesse e divisioni nella città di Rimini. L’aula del tribunale era gremita di curiosi e sostenitori di Dassilva. La camera di consiglio si è protratta fino a tarda notte, con la sentenza pronunciata alle 24:00.

La difesa ha sempre sostenuto l’innocenza di Dassilva, sottolineando la mancanza di prove dirette. Gli avvocati Fabbri e Guidi hanno dichiarato: “Avevamo sempre cercato di far comprendere ai giudici che gli elementi emersi non erano sufficienti ad accertare la colpevolezza del nostro assistito”.

La sentenza ha rappresentato un punto di svolta per Louis Dassilva, che ha sempre proclamato la sua innocenza. La moglie Valeria Bartolucci ha dichiarato: “Anche se fosse condannato resterei dalla sua parte”.

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