Nell’area degli ex Mercati Generali di Crotone, ieri mattina è iniziata un’operazione cruciale per la salute pubblica. La Procura della Repubblica ha disposto accertamenti tecnici non ripetibili per verificare lo stato dei capannoni e la presenza di materiali contenenti amianto.
Questa indagine rappresenta un passo fondamentale per comprendere le condizioni ambientali di un’area abbandonata da tempo e per valutare i potenziali rischi per la popolazione. Le operazioni sono state condotte con il supporto di diverse figure professionali e istituzionali, tra cui i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, il consulente tecnico nominato dal Pubblico Ministero e i tecnici dell’Università della Calabria.
Le prime fasi dell’indagine
Durante la mattinata, i tecnici hanno effettuato i primi campionamenti del terreno superficiale e di alcune superfici interne all’area. I campioni raccolti sono stati sigillati e catalogati dalla Guardia di Finanza per le successive analisi di laboratorio. Tuttavia, le operazioni sono state sospese temporaneamente a causa di un malore accusato da un componente del gruppo tecnico, probabilmente a causa delle elevate temperature e delle condizioni operative impegnative.
La sospensione ha permesso di riprogrammare il completamento dei campionamenti per una nuova data. Inoltre, è prevista l’installazione di centraline per il monitoraggio ambientale dell’aria, che verranno collocate in diversi punti dell’area per un periodo stabilito dai tecnici.
Il ruolo dell’Associazione Cittadini Liberi
L’Associazione Cittadini Liberi ha partecipato attivamente alle operazioni, con la presenza del presidente Dott. Geol. Giuseppe Pirillo, del consulente tecnico Dott. Gaetano Papaleo e del legale Avv. Giuseppe Trocino. L’associazione ha adottato un atteggiamento collaborativo e propositivo, formulando osservazioni tecniche attraverso il proprio consulente per garantire il massimo rigore metodologico nei prelievi e nelle analisi successive.
“Sarà ora necessario attendere gli esiti delle analisi prima di formulare valutazioni definitive”, ha dichiarato Giuseppe Pirillo. “L’obiettivo resta quello di acquisire dati scientifici, verificabili e documentati, capaci di chiarire le effettive condizioni dell’area e di contribuire all’accertamento dei fatti e delle eventuali responsabilità.”
Un problema più ampio
Gli ex Mercati Generali rappresentano solo la punta dell’iceberg di un problema più diffuso nella città di Crotone. La presenza di materiali contenenti amianto riguarda numerosi edifici, coperture e aree del territorio. Questo richiede una mappatura completa, controlli sistematici e una programmazione concreta degli interventi.
“La tutela della salute pubblica non può dipendere da interventi occasionali o dalla sola emersione delle situazioni più gravi”, ha sottolineato Pirillo. “Servono prevenzione, trasparenza, monitoraggio e tempestività.”
L’Associazione Cittadini Liberi continuerà a seguire ogni fase degli accertamenti, nel pieno rispetto del lavoro della Magistratura e della Guardia di Finanza. Si riserva di valutare con il proprio consulente e con i propri legali ogni ulteriore iniziativa a tutela della popolazione e del territorio.



