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Aggressione mortale a Sangineto: addetto sicurezza non ce la fa

Antonio Perrotta, addetto alla sicurezza del locale Castello di Sangineto, è morto dopo un'aggressione avvenuta nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto.

Aggressione mortale a Sangineto: addetto sicurezza non ce la fa

Una tragedia ha colpito la comunità di Sangineto, in provincia di Cosenza. Antonio Perrotta, 34enne di Fuscaldo, è deceduto lunedì 10 agosto alle 6:30 del mattino all’ospedale di Cosenza, dopo essere stato operato d’urgenza all’ospedale di Cetraro. L’uomo, addetto alla sicurezza del locale Castello di Sangineto era stato vittima di un violento pestaggio all’esterno della discoteca nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto.

Le indagini e la possibile svolta

Le indagini sull’aggressione sono state avviate dalla squadra mobile di Cosenza dal commissariato di Diamante e dai Carabinieri delle compagnie di Paola e Scalea coordinate dal pm di turno e dal procuratore capo di Paola, Domenico Fiordalisi. La Procura della Repubblica di Paola ha disposto l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza nella zona del pestaggio per risalire agli autori dell’aggressione.

Secondo quanto riportato, la svolta potrebbe essere vicina: la procura avrebbe già acquisito elementi che dovrebbero portare all’identificazione degli autori dell’aggressione mortale. Due persone sono state sottoposte a fermo nell’ambito delle indagini.

Il cordoglio delle istituzioni

Il sindaco di FuscaldoGiacomo Middea e l’intera amministrazione comunale hanno espresso profondo sgomento e immenso dolore per la tragica scomparsa di Antonio Perrotta. Nella nota diffusa dal Comune di Fuscaldo si legge: “Di fronte a una morte così incomprensibile, inaccettabile, avvenuta in un modo privo di ogni motivo e di ogni senso, le parole sembrano non bastare. Una giovane vita spezzata dalla violenza lascia una ferita profonda non soltanto nei suoi cari, ma nell’intera comunità, oggi unita nel dolore e nell’incredulità”.

Anche il sindaco di SanginetoMichele Guardia ha commentato la notizia della morte di Antonio Perrotta: “Ci lascia sgomenti e profondamente addolorati. In questo momento di tristezza, a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, esprimo la più sincera vicinanza alla famiglia, colpita da una tragedia immane”. Il messaggio prosegue così: “Una vita spezzata è sempre una sconfitta per tutti. La violenza non può e non deve mai trovare spazio nella nostra comunità”.

Chi era Antonio Perrotta

Antonio Perrotta era sposato e aveva quattro figli, tra cui una bambina nata pochi mesi fa. Lavorava come operaio alla Italbacolor di Fuscaldo e, nella serata del tragico evento, aveva scelto di svolgere un servizio di sicurezza in un locale di Sangineto per guadagnare qualcosa in più e contribuire alle necessità della famiglia.

Come riferito dall’Associazione Giorgio La Pira di Cosenza Antonio Perrotta era un lavoratore instancabile che, con sacrifici e dedizione, faceva turni di notte per portare avanti la propria famiglia e garantire un futuro ai suoi cari. Una normale serata di lavoro dalla quale, però, non è più tornato a casa.

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