Un episodio grave ha portato i carabinieri di Bassano del Grappa a denunciare una coppia titolare di un’azienda agricola: un lavoratore di nazionalità indiana è stato ritrovato in strada, con ferite importanti, nei pressi del palasport non lontano dall’ospedale cittadino. Le successive indagini hanno ricostruito che l’uomo, regolare in Italia e residente in Campania, era stato impiegato senza contratto nel maneggio dei due titolari.
Nonostante le difficoltà linguistiche, le indicazioni fornite dalla vittima si sono rivelate decisive per risalire al luogo dell’infortunio e per consentire l’avvio delle verifiche da parte dei militari. L’uomo è stato poi ricoverato in chirurgia con prognosi riservata e fratture gravi.
Il ritrovamento e il soccorso
Secondo quanto emerso, il lavoratore è stato ritrovato sanguinante in strada dopo essere stato abbandonato: la scena ha allertato le forze dell’ordine, che intervenute sul posto hanno constatato le condizioni dell’uomo. Dal racconto dell’aggredito è emersa l’indicazione del luogo dove si era verificato l’infortunio, elemento che ha permesso ai carabinieri di procedere alle verifiche sull’azienda agricola coinvolta.
Il percorso verso l’ospedale
La vittima è stata infine trasportata in ospedale e ricoverata nel reparto di chirurgia, dove gli operatori sanitari hanno provveduto a ridurre le fratture e a stabilizzare il quadro clinico. La prognosi comunicata ai sanitari è stata di 60 giorni, dato che riflette la gravità delle lesioni riportate dall’uomo dopo la caduta.
La ricostruzione dei carabinieri
Le indagini condotte dai carabinieri hanno ricostruito gli ultimi sviluppi: l’operaio avrebbe subito un incidente cadendo da un’altezza stimata in tre metri mentre si trovava all’interno del maneggio. Il titolare e la compagna, entrambi proprietari dell’azienda agricola con sede a Schiavon, lo avrebbero trovato dolorante, ma invece di attivare i soccorsi lo avrebbero caricato sull’auto e poi lasciato in strada nei pressi del palasport.
Prove e riscontri
Durante l’ispezione all’azienda agricola i militari hanno rilevato che l’automobile utilizzata per il trasporto presentava macchie compatibili con sangue, elemento che ha rafforzato la versione fornita dall’indiano. Inoltre, l’esame del luogo dell’incidente ha permesso di verificare l’altezza della caduta e le condizioni di sicurezza dell’area di lavoro.
Accuse e sanzioni
Per gli eventi ricostruiti la coppia è stata denunciata per omissione di soccorso e per lesioni personali. Le accuse si aggiungono ad altre contestazioni amministrative: il titolare dell’azienda agricola è stato segnalato e sanzionato per impiego di manodopera irregolare, definito comunemente come lavoro nero, e per la mancata comunicazione di ospitalità alla questura.
Le contestazioni sull’utilizzo di lavoro non regolare e sulla mancata comunicazione rappresentano elementi che possono comportare sanzioni pecuniarie e ulteriori implicazioni amministrative per l’azienda.
Aspetti umani e procedurali
Questo caso mette in evidenza due questioni spesso connesse: la tutela della sicurezza sul lavoro e il diritto all’assistenza in caso di incidente. La decisione di non chiamare i soccorsi e di trasferire autonomamente una persona ferita rappresenta un comportamento che, oltre a essere penalmente rilevante, può aggravare le condizioni di salute dell’infortunato.
Il ruolo della vittima nelle indagini
È significativo che, nonostante la limitata padronanza della lingua italiana, la persona coinvolta abbia indicato con precisione il luogo dell’infortunio, consentendo così un rapido intervento investigativo. La sua collaborazione è stata fondamentale per ricostruire la dinamica dei fatti e per individuare i responsabili.
Le autorità continueranno gli accertamenti per definire compiutamente responsabilità e sanzioni. Nel frattempo, il lavoratore resta sotto cure mediche.



