L’avvio del presidio di primo intervento nel porto di Gioia Tauro segna un passo concreto verso la tutela della salute nelle aree portuali. L’infrastruttura nasce con l’intento di offrire assistenza medica immediata in un hub logistico frequentato ogni giorno da migliaia di persone e dove la rapidità d’intervento è fondamentale per contenere danni in caso di emergenze.
La responsabilità dell’iniziativa è dell’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, presieduta da Paolo Piacenza, che ha sottolineato come il servizio sia pensato sia per i lavoratori che per gli operatori portuali. Il presidio si integra nelle attività quotidiane dello scalo per garantire assistenza a circa 2.000 dipendenti diretti e a tutti gli utenti che transitano nelle aree operative.
Perché il presidio è strategico
La presenza di un punto di primo intervento fisso in porto riduce i tempi di risposta e aumenta le possibilità di esito favorevole in caso di eventi critici come arresti cardiaci, traumi o insufficienze respiratorie. Il presidio è stato ideato per assicurare interventi tempestivi e stabilizzare i pazienti prima del trasferimento in ospedale, supportando così la rete territoriale di emergenza-urgenza. Inoltre, la collocazione nel cuore dello scalo consente di coprire zone altrimenti difficili da raggiungere rapidamente.
Chi sono i beneficiari
Il servizio non è riservato solo ai dipendenti diretti del porto: ne traggono vantaggio gli operatori delle imprese terze, i lavoratori temporanei, i camionisti e qualsiasi persona si trovi nelle aree operative. La finalità è duplice: fornire assistenza sanitaria essenziale e ridurre i rischi professionali, in linea con gli obblighi di sicurezza sul lavoro previsti dal D.Lgs. 81/08. In questo modo il presidio contribuisce anche alla diminuzione delle interruzioni operative dovute ad incidenti.
Dotazioni tecniche e ambulatorio
Al centro dell’organizzazione c’è un’ambulanza Cmr di ultima generazione, equipaggiata con dispositivi per la rianimazione avanzata: monitor-defibrillatore multiparametrico, elettrocardiografo, ventilatore polmonare, pompe infusionale e aspiratore medicale. Il mezzo è corredato da presidi per l’immobilizzazione traumatologica e dispositivi specifici per adulti e pediatrici, oltre a farmaci salvavita e sistemi per l’ossigenoterapia.
Ambulatorio di primo soccorso
All’interno del presidio è operativo un ambulatorio attrezzato con un carrello per le emergenze avanzate e dispositivi sanitari aggiornati, pensato per stabilizzare i pazienti e gestire casi acuti direttamente sul posto. Questa unità consente all’équipe di intervenire con strumenti adeguati evitando, quando possibile, trasferimenti immediati e permettendo una valutazione clinica più approfondita prima di disporre ulteriori percorsi di cura.
Gestione operativa, contratto e prevenzione
La gestione del presidio e del servizio di ambulanza è affidata, per una durata iniziale di 24 mesi prorogabili, al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Bourelly health service e Consorzio Sicilia, realtà con esperienza consolidata in ambito aeroportuale, portuale e nell’emergenza-urgenza 118. La formula contrattuale punta su continuità e flessibilità per adeguare il servizio alle esigenze operative dello scalo.
Per l’attivazione del soccorso è disponibile un numero unico dedicato, +39 3420695145, che consente di mobilitare il presidio in pochi minuti verso qualsiasi area del porto. L’approccio operativo è integrato da una piattaforma informatica evoluta che registra gli interventi, monitora le scorte e le scadenze dei dispositivi medici, archivia i referti clinici e gestisce le attività successive nel pieno rispetto della normativa sulla privacy.
La piattaforma include una dashboard per generare report statistici e modelli predittivi utili alla prevenzione. L’analisi in tempo reale dei dati permette di individuare fenomeni ricorrenti e pianificare campagne di sensibilizzazione mirate, con particolare attenzione ai periodi di alte temperature e al rischio di stress termico. In sintesi, il presidio vuole essere non solo un centro di risposta, ma anche un centro di prevenzione e formazione per migliorare la sicurezza in porto.