Oltre 300 motociclisti hanno percorso nel pomeriggio di domenica 7 giugno 2026 la SS106 Jonica da Catanzaro Lido a Soverato per la quarta edizione de “La Marcia”, iniziativa organizzata dall’ASD Noi Bikers di Soverato con la partecipazione dell’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106.
L’evento ha unito passione e mobilitazione civile per richiamare l’attenzione sulle criticità della statale jonica. Dall’inizio del 2026 sono stati registrati dieci decessi lungo la SS106, di cui quattro motociclistinumeri che hanno dato alla sfilata un carattere di memoria e protesta. Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2026.
Da Catanzaro Lido a Soverato: percorso e gesto del fazzoletto bianco
Il corteo è partito dall’Area Teti, nella zona portuale di Catanzaro Lidoe ha formato un lungo serpentone lungo la Strada Statale 106 fino al lungomare di Soverato. I partecipanti hanno viaggiato in formazione ordinata, trasformando il tragitto in un memoriale itinerante grazie al rituale del fazzoletto bianco legato a manopole o specchietti. Ogni moto è diventata un segno di ricordo per amici e familiari scomparsi sulla Jonica, con un forte impatto visivo per automobilisti e passanti lungo il tracciato.
Sul lungomare, la marcia si è sciolta in un momento di incontro tra i gruppi giunti da varie province calabresi. La manifestazione ha confermato un radicamento regionale del tema sicurezza stradaleil messaggio non si è limitato alla richiesta di migliori infrastrutture, ma ha richiamato una cultura diffusa di prudenza e rispetto reciproco tra gli utenti della strada, a partire dai comportamenti quotidiani.
Le voci dagli organizzatori: Pugliese, Aversa e Cilurzo
Nel corso dell’iniziativa, Fabio Pugliesefondatore dell’organizzazione che si batte per la sicurezza sulla SS106ha richiamato l’attenzione sul dato più recente: «Quasi la metà delle vittime registrate dall’inizio del 2026 erano motociclisti». Ha poi rimarcato il ruolo dei centauri anche nel primo soccorso: «Sono ragazzi che organizzano motoraduni, che collaborano con la Croce Rossa per il primo soccorso e che parlano di sicurezza stradale».
Giovanni Aversapresidente dell’ASD Noi Bikers di Soverato, ha evidenziato il duplice obiettivo della marcia: «La manifestazione ha un doppio scopo: celebrare la passione per le due ruote e richiamare istituzioni e cittadini sul tema della sicurezza». Il portavoce Vincenzo Cilurzo ha aggiunto che la SS106 conserva criticità strutturali che la rendono pericolosa per tutti gli utenti, contribuendo a incidenti spesso evitabili con interventi mirati e maggiore consapevolezza alla guida.
Incidenti recenti sulla SS106: il caso di Corigliano Rossano
La cronaca più recente ha riaffiorato durante la marcia. Nei giorni scorsi, un incidente mortale a Corigliano Rossano ha causato la morte di Luca Coschignano50enne di Acri, e il ferimento di altre due persone. Due veicoli sono rimasti coinvolti; le condizioni del cinquantenne sono apparse subito gravissime e, nonostante i soccorsi, il decesso è avvenuto durante il trasporto in ospedale. La Procura ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso e fornire elementi agli investigatori.
Sul posto sono intervenuti la Polizia Stradale per i rilievi e i Vigili del Fuoco per estrarre i feriti dalle lamiere e mettere in sicurezza l’area. L’episodio ha riacceso il dibattito sulle condizioni della SS106 Jonicarinforzando il senso della marcia: tenere alta l’attenzione istituzionale e pubblica su un’arteria spesso teatro di eventi con esito drammatico.
Partecipazione e messaggio regionale
La quarta edizione de “La Marcia” ha raccolto presenze da tutta la Calabriacon gruppi provenienti da diverse province. Il rombo sincronizzato dei motori e il suono dei clacson lungo il percorso hanno voluto essere un richiamo sonoro alla responsabilità collettiva. L’Organizzazione di Volontariato Basta Vittime sulla Strada Statale 106 ha ribadito l’impegno a proseguire le iniziative di sensibilizzazione, puntando su formazione, collaborazione con il volontariato sanitario e dialogo con le istituzioni.
Tra i partecipanti è rimasta forte la memoria dei motociclisti scomparsi, rappresentata dal fazzoletto bianco che, nella tradizione della marcia, simboleggia ogni amico, fratello o compagno di viaggio perduto sulla Jonica. Mentre il corteo si è sciolto sul lungomare di Soverato, sono rimasti sul tavolo i numeri del 2026 e la determinazione degli organizzatori a mantenere viva l’attenzione finché non arriveranno risposte concrete in termini di sicurezza e manutenzione dell’arteria.


