24 Giugno 2026 ☀ 29°

Sopravvissuto alla strage di braccianti: accuse di mafia e sfruttamento nella raccolta stagionale

Un cittadino afghano ferito e unico sopravvissuto alla mattanza offre una testimonianza diretta: parla di minacce, di non pagamento dei salari e della scena in cui i presunti responsabili hanno cosparso di carburante l'auto e appiccato il fuoco.

Sopravvissuto alla strage di braccianti: accuse di mafia e sfruttamento nella raccolta stagionale

Un uomo di nazionalità afgana, rimasto ferito nell’attacco che ha causato la morte di quattro braccianti, ha raccontato la sua versione dei fatti alla Tgr Calabria. Nella sua testimonianza, resa in un italiano ancora incerto, il superstite descrive con dovizia di particolari la dinamica dell’agguato e le condizioni di sfruttamento in cui vivevano i lavoratori stagionali a Villapiana, vicino ad Amendolara.

La dinamica dell’attacco secondo il sopravvissuto

Secondo il racconto, i due presunti aggressori — ora fermati per omicidio volontario — avrebbero chiesto denaro per il trasporto, chiedendo somme che le vittime si sarebbero rifiutate di consegnare. Davanti al rifiuto, i due avrebbero spruzzato benzina all’interno del minivan e avrebbero poi dato fuoco con un accendino, facendo divampare rapidamente il rogo. Il superstite afferma di essere riuscito a fuggire rompendo un finestrino; nelle immagini della tv si notano le sue braccia fasciate a causa delle ustioni, segno dell’intensità dell’incendio.

Elementi raccolti dalle indagini

Le forze dell’ordine si sono avvalse anche delle registrazioni delle telecamere di sorveglianza per ricostruire l’accaduto: i fotogrammi mostrano individui che escono dal veicolo e movimenti riconducibili al versamento di carburante dal portellone. Le dichiarazioni del superstite hanno fornito un quadro utile per le indagini, insieme ad altre testimonianze raccolte sul posto, e hanno portato al fermo di due cittadini pakistani ritenuti coinvolti nell’aggressione.

Accuse di sfruttamento e il cont

Catanzaro adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 24 Giugno