La Giunta comunale, su proposta della vicesindaca e assessora con delega al Porto Giusy Iemma, ha dato il via libera al Progetto di Fattibilità Tecnica Economica relativo allo Stralcio funzionale n. 2, dedicato agli “Interventi di completamento delle opere interne” del porto di Catanzaro Lido. Questo atto rappresenta un passo concreto verso la realizzazione di un’infrastruttura che la città attende da oltre settantacinque anni, inserita nel programma di finanziamento FSC 2026-2027 e collegata alla Delibera CIPESS n. 17/2026.
Il progetto, già sottoposto a verifica tecnica e amministrativa da parte della società Rina Check Srl, prevede una serie di opere che guardano alla funzionalità portuale ma anche alla capacità di generare sviluppo locale sostenibile. Il percorso amministrativo ha coinvolto vari uffici comunali, il responsabile unico del procedimento e dirigenti, oltre alla Regione Calabria, in un percorso di concertazione e programmazione.
Gli interventi previsti e la portata economica
Lo stralcio funzionale n. 2 è progettato con un investimento che supera i 40 milioni di euro e include elementi chiave per la piena operatività del porto. Tra le opere principali figurano una darsena per la pesca, un bacino con 404 posti barca, infrastrutture di servizio per le attività marittime, la viabilità interna e una rampa di accesso che agevolerà le movimentazioni. Sono previsti anche gli uffici della Guardia Costiera, un capannone per il rimessaggio e spazi per servizi nautici e cantieristici.
Dettagli tecnici e validazione progettuale
La progettazione ha seguito le normative previste per le opere pubbliche e ha ottenuto la validazione tecnico-amministrativa da parte di Rina Check Srl, che ha certificato la conformità del progetto. Questo passaggio è essenziale per procedere con le fasi successive di affidamento e realizzazione e conferma la solidità degli aspetti tecnici e delle stime economiche incluse nel piano.
Obiettivi strategici: economia, turismo e occupazione
Il completamento del porto si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione della risorsa mare. Per anni il potenziale costiero di Catanzaro è rimasto in parte inespresso: l’intervento mira a rafforzare settori come la pesca, la nautica da diporto, il turismo costiero e i servizi marittimi, con effetti moltiplicatori sull’occupazione locale e sull’indotto. L’amministrazione definisce l’opera come una leva per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
Impatto sulla comunità e sulle attività produttive
La disponibilità di nuovi posti barca e strutture di servizio può attrarre operatori nautici e visitatori, favorendo sia le piccole imprese locali sia iniziative di tipo turistico ricettivo. Allo stesso tempo la previsione di uffici per la Guardia Costiera e di capannoni per il rimessaggio garantisce maggior sicurezza operativa e servizi utili alle attività professionali legate al mare.
Governance del progetto e prospettive di partenariato
Per evitare la frammentazione degli interventi, l’amministrazione comunale propone la rimodulazione della procedura di gara già avviata per il primo stralcio, con l’intento di unificare gli interventi in una visione organica e funzionale. L’obiettivo è creare un modello di partenariato pubblico-privato che consenta di accelerare realizzazione e gestione, ottimizzare le risorse e attrarre capacità imprenditoriali private, mantenendo al centro l’interesse pubblico.
Ruolo degli attori istituzionali
La vicesindaca Giusy Iemma ha sottolineato il lavoro congiunto degli uffici comunali, del rup Laura Abramo e del dirigente Giovanni Laganà, ringraziandoli per la competenza operativa. Un’altra figura citata per il supporto nella programmazione e nel finanziamento è il vicepresidente della Regione Calabria Filippo Mancuso. La collaborazione tra Comune e Regione è stata definita determinante per la definizione degli strumenti finanziari necessari.
Con questo atto amministrativo l’ente locale manifesta l’intenzione di trasformare una storica incompiuta in una risorsa concreta per le nuove generazioni, restituendo alla città la sua vocazione marittima e promuovendo uno sviluppo sostenibile che metta il porto al centro di un più ampio progetto di valorizzazione costiera. Dopo oltre settantacinque anni di attese, il percorso verso la realizzazione dell’infrastruttura entra ora in una fase decisiva, con prospettive operative chiare e strumenti finanziari assegnati.


