Un episodio di emergenza si è verificato alla stazione di Lamezia Terme Centrale il 19 maggio 2026, quando un uomo anziano è stato colto da un improvviso malore sul marciapiede. La reazione rapida degli operatori presenti ha trasformato una situazione critica in un intervento salvavita: la combinazione di competenze mediche e operatori di Polizia Ferroviaria è stata essenziale per stabilizzare il paziente prima dell’arrivo dei soccorsi avanzati.
Secondo la ricostruzione, la chiamata d’aiuto è partita dai viaggiatori presenti in stazione; a intervenire sono stati agenti in servizio e un poliziotto libero dal servizio appartenente al R.P.C.C. di Siderno, affiancati per caso da un medico ostetrico dell’Asp di Crotone. In pochi istanti è stato creato un punto unico di coordinamento per le procedure di primo soccorso e per garantire la sicurezza dell’area ferroviaria durante le manovre.
Le operazioni immediate sul luogo
Alla constatazione del collasso, il medico e i tre agenti hanno avviato senza indugio le manovre di rianimazione cardiopolmonare, alternandosi nel massaggio cardiaco per un periodo prolungato. L’azione è stata caratterizzata da un alto livello di coordinamento pratico, con ruoli chiari nella somministrazione del soccorso e nella gestione della folla. Contemporaneamente, altro personale della Polfer ha delimitato la zona per evitare rischi legati alla circolazione dei treni e ha richiesto l’inibizione temporanea dei binari interessati.
Gestione della sicurezza e accesso dei soccorsi
La priorità immediata è stata creare un corridoio sicuro per permettere al 118 di raggiungere il paziente nel minor tempo possibile: questo ha richiesto il fermo temporaneo della circolazione sui binari e la gestione dei flussi di persone. La capacità degli operatori di mantenere ordine e rapidità ha facilitato l’ingresso dei mezzi di soccorso e ha garantito che le successive procedure potessero essere svolte senza ostacoli, dimostrando come la sinergia tra forze dell’ordine e sanitari sia cruciale in situazioni di emergenza pubblica.
Prosecuzione delle cure e esito dell’intervento
All’arrivo dei sanitari del 118, le manovre sono state proseguite con l’utilizzo del defibrillatore e altre terapie di emergenza: il battito cardiaco dell’anziano è stato ristabilito grazie alla combinazione di massaggio cardiaco prolungato e shock elettrico. I soccorritori hanno poi trasferito il paziente all’ambulanza per il trasporto verso una struttura ospedaliera, dove sono proseguite le cure. Secondo quanto riportato dalle fonti sindacali, il tempestivo intervento degli agenti e del medico volontario è stato determinante per mantenere in vita l’uomo fino all’arrivo dei mezzi avanzati.
Ruolo del personale e riconoscimenti
Il sindacato COISP ha espresso plauso e apprezzamento per l’operato degli agenti coinvolti, sottolineando come la presenza costante della Polizia di Stato rappresenti un presidio di sicurezza e umanità. In particolare è stata evidenziata la professionalità nel seguire i protocolli di primo soccorso, la calma sotto pressione e la determinazione mostrata anche fuori dall’orario di servizio dal poliziotto libero dal servizio.
Lezione e implicazioni per la sicurezza pubblica
L’episodio alla stazione di Lamezia Terme centrale rimarca l’importanza della formazione al primo soccorso per il personale di sicurezza e per i cittadini: conoscere le basi della rianimazione cardiopolmonare e il corretto uso del defibrillatore può fare la differenza tra la vita e la morte. Allo stesso tempo, la vicinanza tra strutture sanitarie e forze dell’ordine e la prontezza nel richiedere l’intervento del 118 risultano elementi fondamentali per gestire emergenze in luoghi affollati come le stazioni ferroviarie.
In conclusione, l’evento del 19 maggio 2026 a Lamezia Terme testimoni a livello operativo come la combinazione di competenze mediche, prontezza della Polizia Ferroviaria e collaborazione tra attori diversi possa salvare vite. Rimane aperta la riflessione sulla diffusione di programmi di formazione e sulla disponibilità pubblica di dispositivi salvavita in spazi di transito ad alta frequentazione.



