Il Regione Calabria ha annunciato, il 7 novembre, lo sblocco di più di 2,2 milioni di euro destinati al comparto artigianale. La misura, comunicata dall’assessore al Lavoro e allo sviluppo economico Giovanni Calabrese, nasce da una ricognizione delle economie disponibili realizzata dal Dipartimento Lavoro e Sviluppo Economico, guidato dal dirigente generale Fortunato Varone, in collaborazione con la società di finanza Fincalabra.
Dettagli sull’intervento e modalità di erogazione
Il provvedimento permette di mettere a disposizione immediata le risorse individuate, senza attendere nuovi flussi finanziari. L’obiettivo dichiarato è garantire liquidità alle micro e piccole imprese artigiane che, negli ultimi mesi, hanno dovuto far fronte a ritardi nei trasferimenti del Fondo Artigianato e a costi operativi in crescita. Con questi fondi le aziende potranno avviare o completare progetti di innovazione, digitalizzazione e ammodernamento produttivo.
Il ruolo di Fortunato Varone e di Fincalabra
Il dirigente generale Fortunato Varone ha coordinato l’attività di verifica delle disponibilità di bilancio, identificando le voci di spesa non ancora impegnate. Fincalabra, partner tecnico dell’amministrazione regionale, ha supportato la procedura di ricognizione, consentendo di recuperare le economie in tempi rapidi. Entrambi hanno sottolineato che questa azione rappresenta una risposta concreta e tempestiva alle richieste del tessuto produttivo.
Le reazioni di Confartigianato Imprese Calabria
Il presidente Salvatore Ascioti e il segretario regionale Silvano Barbalace hanno accolto con entusiasmo la notizia, definendola un “segnale concreto di attenzione verso un settore strategico per l’economia regionale”. Hanno ringraziato l’assessore Giovanni Calabrese, il dirigente Varone e il dipartimento per il lavoro svolto, ma hanno anche ribadito che lo sblocco finanziario deve trasformarsi in pagamenti certi e tempestivi per le imprese che attendono i contributi.
Secondo la loro analisi, il risultato è solo il primo passo. Confartigianato insiste perché la Regione provveda al rifinanziamento del Fondo Artigianato e lanci un nuovo bando, così da consentire alle aziende di programmare nuovi investimenti con sicurezza. La mancanza di tempistiche precise nei pagamenti rischia di compromettere la capacità di pianificazione delle imprese, specialmente in un contesto segnato da costi in aumento e difficoltà di accesso al credito.
Prospettive future e impatto sul tessuto produttivo
Le associazioni di categoria invitano la Regione a considerare il rilancio del Fondo come parte di una strategia più ampia di sostegno strutturale all’artigianato calabrese. Tra le priorità emerge la necessità di strumenti finanziari accessibili, capaci di accompagnare le micro-imprese nei processi di digitalizzazione e di innovazione tecnologica, rafforzandone la competitività sui mercati nazionali e internazionali.
Nel frattempo, Confartigianato rimane disponibile a un dialogo costruttivo con la Regione, con l’obiettivo di trasformare lo sblocco dei 2,2 milioni in una vera e propria stagione di crescita per l’artigianato calabrese, garantendo certezza e stabilità alle imprese che hanno dimostrato capacità di resistenza anche nei periodi più difficili.



