Catanzaro amplia la sua offerta di mobilità per gli studenti con l’avvio di UMG GO, il nuovo sistema di navette pensato per collegare rapidamente il centro e il quartiere Lido al Campus di Germaneto. L’iniziativa nasce da una convenzione tra la Fondazione Università Magna Græcia e Amc S.p.A., con il coinvolgimento dell’Ateneo e delle istituzioni locali, in un quadro di collaborazione finalizzato a rendere la città più accessibile e a misura di studente.
Il servizio è stato presentato nella sede del rettorato alla presenza del rettore Giovanni Cuda, del presidente della Fondazione Geremia Romano e del direttore generale di Amc, Luca Brancaccio. L’attivazione di questo collegamento diretto è resa possibile anche grazie ai finanziamenti provenienti dal fondo per gli altri interventi relativi al diritto allo studio universitario, stanziato dalla Regione Calabria.
Caratteristiche del servizio
UMG GO si articola su due direttrici principali e impiega tre shuttle che effettueranno corse senza fermate intermedie, con partenze programmate per coprire le fasce orarie ad alta frequentazione universitaria. I collegamenti previsti sono: Piazza Matteotti – Campus di Germaneto e Stazione FS Lido – Campus di Germaneto, pensati per offrire tempi di percorrenza contenuti e una fruizione semplice e immediata.
Percorsi e frequenze
Le corse dirette non prevedono fermate intermedie: l’intento è rendere gli spostamenti più rapidi e prevedibili. Secondo il piano operativo, le percorrenze medie sono stimate in circa 11 minuti dalla stazione Lido e circa 16 minuti da Piazza Matteotti, con una programmazione calibrata sulle attività didattiche e sui picchi di affluenza degli studenti. I dettagli operativi e gli orari precisi saranno comunicati da Amc prima dell’avvio effettivo del servizio.
Obiettivi e impatti attesi
Il progetto muove da tre priorità fondamentali: ridurre l’uso dell’auto privata, agevolare gli spostamenti quotidiani e migliorare l’accessibilità complessiva ai servizi dell’Ateneo. In questo senso, UMG GO rappresenta non solo una risposta pratica alle richieste della comunità studentesca, ma anche un contributo alla qualità della vita urbana e alla sostenibilità della mobilità cittadina.
Benefici per studenti e città
Per gli studenti, l’accesso a navette gratuite e dedicate significa meno tempo perso in spostamenti e una maggiore integrazione tra vita accademica e quotidianità urbana. Per la città, invece, il servizio è uno strumento per consolidare la vocazione universitaria di Catanzaro e per promuovere modelli di mobilità collettiva già adottati in altri contesti accademici nazionali.
Ruolo degli attori coinvolti
L’intesa tra Fondazione UMG e Amc è il fulcro della realizzazione operativa: la Fondazione ha supportato il progetto dal punto di vista finanziario e programmatico, mentre Amc gestirà il servizio con mezzi e personale dedicato. L’accordo è stato formalizzato con le firme del presidente della Fondazione, Geremia Romano, e del direttore generale di Amc, Luca Brancaccio, alla presenza del rettore Giovanni Cuda.
Dichiarazioni chiave
Il rettore ha sottolineato come l’iniziativa dimostri attenzione verso le necessità della comunità studentesca, mentre il presidente della Fondazione ha definito UMG GO «un servizio concreto a supporto degli studenti», pensato per rendere più agevoli gli spostamenti quotidiani. Il direttore generale di Amc ha evidenziato l’importanza di costruire un modello di mobilità dedicato e calibrato sulle esigenze reali degli utenti, rafforzando il ruolo dell’azienda come progettista di servizi specializzati.
Prospettive e prossimo avvio
La partenza delle corse è programmata a partire dalla seconda settimana di giugno, con l’obiettivo di entrare rapidamente a regime e di monitorare l’andamento della domanda per eventuali aggiustamenti operativi. Amc e la Fondazione prevedono di raccogliere feedback dalla popolazione studentesca per ottimizzare orari, frequenze e servizi accessori, instaurando un dialogo continuo tra università e città.
Nel complesso, UMG GO è pensato come un’infrastruttura di cittadinanza: non si limita a spostare persone, ma mira a facilitare la partecipazione alla vita accademica e a creare un collegamento più forte e funzionale tra Catanzaro e la sua comunità universitaria. Il progetto è inoltre coerente con le politiche di diritto allo studio, mirando a garantire pari opportunità di accesso alla formazione attraverso soluzioni di mobilità dedicate.



