23 ottobre 2026 ☀ 20°

Allerta tsunami revocata, nessuna onda per la Calabria

Scuote il Tirreno: terremo sotto controllo le onde dopo l’allerta revocata

Allerta tsunami revocata, nessuna onda per la Calabria

Alle ore 12:19 di questa mattina i sensori sismologici hanno registrato una brusca scossa di magnitudo 5.0 nel Mar Tirreno, poco al largo delle Isole Eolie. L’evento ha immediatamente attivato i protocolli di allerta del Sistema di Allertamento Maremoti (SiAM), generando un primo messaggio rivolto ai comuni costieri della Calabria.

In pochi minuti successivi, l’analisi preliminare ha evidenziato una catena di vibrazioni di intensità decrescente: una prima scossa di magnitudo 5.5, seguita da eventi di 4.6, 4.0 e, infine, 2.8. Sebbene i valori più alti potessero far temere la generazione di onde di tsunami, la valutazione successiva ha confermato una netta diminuzione dell’energia rilasciata.

Sequenza sismica nel Mar Tirreno e risposta delle autorità calabresi

La serie di scosse è stata monitorata in tempo reale dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dagli strumenti di rilevamento dell’ISPRA. Entrambi gli enti hanno fornito dati cruciali per capire la propagazione dell’energia sismica e per valutare il potenziale generatore di onde marine. Grazie a questa rete di monitoraggio, le autorità hanno potuto valutare rapidamente l’evoluzione della situazione e informare la Protezione Civile regionale, che ha attivato le procedure previste dal SiAM.

Come funziona il Sistema di Allertamento Maremoti (SiAM)

Il SiAM, operativo nel Mediterraneo dal 2017, è progettato per ridurre al minimo i tempi di reazione in caso di terremoti capaci di generare onde di maremoto. Quando la magnitudo supera il valore di 5.0, il sistema invia automaticamente un primo messaggio di allerta a tutte le componenti della Protezione Civile, inclusi i sindaci dei comuni costieri. Questo avviso preliminare è pensato per dare ai responsabili locali il tempo necessario per attivare le misure di protezione, dato che il lasso di tempo tra la scossa e l’arrivo di eventuali onde può essere molto breve.

Allerta Verde: criteri e tempistiche

Nel caso odierno, il SiAM ha assegnato alla Calabria un’Allerta Verde, che indica la probabilità di onde massime inferiori a un metro. L’allerta verde è una misura precauzionale, non una conferma dell’arrivo di un’onda, ma un segnale che invita le autorità a monitorare costantemente le evoluzioni sismiche. Una volta ricevuti i dati più completi da INGV e ISPRA, il sistema genera un secondo messaggio per confermare o revocare l’allerta iniziale.

Comunicazione della Protezione Civile e stato corrente dell’allerta

La Protezione Civile regionale della Calabria ha pubblicato una nota ufficiale in cui chiarisce che l’allerta è rientrata e che, al momento, non è prevista alcuna onda di maremoto sulle coste calabresi. La dichiarazione spiega che il primo avviso, inviato poco dopo le 12:00, è stato generato in automatico secondo le procedure del SiAM. Dopo le verifiche approfondite dell’INGV e l’incrocio di dati con l’ISPRA, il secondo messaggio ha confermato l’assenza di pericolo, permettendo la revoca dell’allerta.

Nonostante la revoca, la Sala Operativa Regionale (SOR) continua a monitorare la sequenza sismica ancora in corso nel Tirreno meridionale. Le autorità hanno assicurato che eventuali aggiornamenti verranno diffusi tempestivamente, mantenendo alta la vigilanza finché la zona rimarrà sotto osservazione. Per ora, i residenti delle zone costiere possono considerare la situazione sotto controllo, ma la prudenza rimane la linea guida fondamentale.

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