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Capo Rizzuto e fiume Neto al centro del dialogo Ibis-Guardia Costiera

Un dialogo tra Ibis e la nuova Guardia Costiera di Crotone per proteggere Capo Rizzuto e valorizzare i marinai crotonesi

Capo Rizzuto e fiume Neto al centro del dialogo Ibis-Guardia Costiera

Il 9 ottobre 2026 il Capitano Girolamo Parretta presidente del Circolo per l’Ambiente Ibis e del Collegio Nazionale Capitani di Lungo Corso e Direttori di Macchina di Crotone ha ricevuto il Capitano di Vascello Pasquale Mazza appena insediatosi al comando della Capitaneria di Porto – guardia costiera di Crotone. L’incontro, fissato nella sede della Capitaneria, ha avuto come obiettivo primario lo scambio di informazioni su temi ambientali, marittimi e professionali di rilevanza locale.

Durante i primi scambi è emerso un forte consenso sulla necessità di potenziare la tutela dell’ambiente marino della zona pitagorica, in particolare per quanto riguarda la Riserva Marina di Capo Rizzuto e la delicata foce del fiume Neto. Entrambe le strutture rappresentano habitat di grande valore naturalistico e sono considerate fondamentali per la conservazione della biodiversità mediterranea.

Tutela della Riserva Marina di Capo Rizzuto e della foce del fiume Neto

Il Circolo Ibis ha illustrato al nuovo comandante le attività svolte nel corso dell’anno 2026, sottolineando come la ricerca scientifica sia il pilastro della loro azione. Tra i risultati preliminari, spiccano i dati sul monitoraggio delle specie ittiche aliene e invasive, la sorveglianza della foca monaca la protezione del fratino e dei suoi siti di nidificazione, l’osservazione dei cetacei e lo studio degli uccelli pelagici. Queste indagini sono state condotte sia da imbarcazioni operanti nella riserva sia da team a terra, con l’obiettivo di creare una banca dati condivisa con le autorità competenti.

Campagna di ricerca 2026: specie aliene, foca monaca, fratino, cetacei e uccelli pelagici

Nel dettaglio, la campagna di ricerca 2026 ha permesso di individuare una crescita critica di murene e di piccoli predatori non autoctoni, fattori di pressione sul pesce locale. Parallelamente, il gruppo di volontari ha registrato la presenza di una coppia di foche monache nella zona di riposo, segnando un importante passo avanti nella conservazione di una specie protetta dall’Unione Europea. Le attività di monitoraggio del fratino hanno confermato l’efficacia delle misure di protezione dei siti di nidificazione, riducendo significativamente il disturbo umano durante il periodo reproductivo. L’osservatorio dei cetacei ha registrato avvistamenti di delfini tursiopi e balene comuni, dati fondamentali per la definizione di eventuali zone di escludibilità del traffico nautico. Infine, lo studio degli uccelli pelagici ha evidenziato variazioni stagionali che potranno orientare future politiche di gestione della pesca.

Il Capitano Mazza ha accolto con entusiasmo questi risultati, ribadendo che la Guardia Costiera intende integrare le informazioni raccolte dal Circolo Ibis nei propri piani operativi di controllo e vigilanza. È stato sottolineato come il dialogo costante tra enti pubblici, associazioni e ricercatori sia essenziale per trasformare i dati in interventi concreti di salvaguardia ambientale.

Valorizzazione della marineria crotonese e ruolo del Collegio Nazionale

Nel proseguimento dell’incontro, il Capitano Parretta ha illustrato al nuovo comandante la rilevanza del Collegio Nazionale Capitani di Lungo Corso e Direttori di Macchina nella promozione della tradizione marittima di Crotone. Il Collegio mantiene un network di ufficiali, comandanti e direttori di macchina originari della città, attivi su navi mercantili, militari e da crociera che solcano le rotte internazionali. Questo tessuto professionale è considerato una risorsa strategica per la città portuale, sia dal punto di vista economico che culturale.

Presenza di capitani crotonesi a livello internazionale

Secondo le informazioni fornite dal Collegio, numerosi capitani di lungo corso e direttori di macchina crotonesi ricoprono ruoli di comando su imbarcazioni che operano in Mar Mediterraneo, Oceano Atlantico, Oceano Indiano e persino nelle acque antartiche. Il loro legame con il territorio è mantenuto vivo grazie a incontri periodici, seminari di aggiornamento e attività di mentoring per le nuove generazioni. Il Capitano Mazza ha riconosciuto l’importanza di tale rete, suggerendo l’avvio di programmi congiunti di formazione e di scambio di esperienze operative tra la Guardia Costiera e i professionisti del Collegio.

Entrambe le parti hanno concordato la necessità di rafforzare il collegamento tra il porto di Crotone, le istituzioni locali e il mondo del lavoro marittimo, affinché le competenze acquisite in mare possano essere reindirizzate verso la crescita sostenibile del territorio. È stato inoltre proposto di organizzare, nel corso dell’anno, un evento pubblico che metta in luce le attività di ricerca ambientale dell’Ibis insieme alle storie di vita dei marinai crotonesi, favorendo così una maggiore partecipazione della cittadinanza.

Il vertice si è chiuso con un cordiale scambio di auguri: il Circolo per l’Ambiente Ibis e il Collegio Nazionale Capitani hanno confermato la loro piena disponibilità a collaborare con la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Crotone su tutti gli aspetti legati alla tutela del mare, alla ricerca scientifica e alla promozione della cultura marittima del territorio.

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