La riqualificazione del Viadotto Bisantis a Catanzaro entra nella fase conclusiva: dopo una serie di interventi sulle strutture di sostegno, il cantiere per l’adeguamento dell’impalcato è programmato per partire a settembre. La notizia è stata confermata a margine della riapertura della Galleria del Sansinato, dove il responsabile della struttura territoriale Anas per la Calabria, Luigi Mupo, ha fornito i dettagli principali.
Secondo quanto comunicato, il progetto rappresenta il settimo intervento di un pacchetto complessivo che ha già interessato le sottostrutture del ponte; l’obiettivo è completare la ristrutturazione integrale entro un arco temporale di circa due anni dalla partenza del cantiere.
Il perimetro degli interventi
La fase pianificata riguarda in particolare l’impalcato: si prevede la riqualificazione completa della piattaforma stradale con attenzione alla sicurezza e alla fruibilità. Tra gli obiettivi principali c’è l’adeguamento dei camminamenti pedonali e la rimodulazione della carreggiata interna per consentire il doppio senso di circolazione, una soluzione pensata per migliorare la mobilità locale e la gestione del traffico.
Interventi strutturali e viabilità
Gli interventi già eseguiti sulle sottostrutture hanno reso necessario ora l’adeguamento dell’impalcato per assicurare la piena funzionalità dell’opera. In termini pratici, il cantiere provvederà a consolidare la parte calpestabile e a dotare il viadotto di soluzioni che garantiscano sicurezza e accessibilità ai pedoni e agli automobilisti.
Tempistiche, finanziamenti e appalto
La partenza dei lavori è annunciata per settembre: secondo Luigi Mupo, l’iter è a uno stadio avanzato perché sono già stati individuati l’appaltatore, il finanziamento e un progetto sostanzialmente validato. La previsione è di completare la ristrutturazione nel giro di un paio d’anni, salvo imprevisti legati al cantiere o a condizioni esterne.
Dal progetto all’esecuzione
Il passaggio dall’idea alla realizzazione pratica comprende la consegna del cosiddetto settimo applicativo, cioè l’ultima porzione di interventi necessari per portare il viadotto allo standard voluto. Questa fase finale è cruciale perché coinvolge la pavimentazione, la segnaletica, i dispositivi di sicurezza e gli accessi pedonali, componenti che determinano l’effettiva usabilità dell’infrastruttura.
Impatto sul territorio e considerazioni
Il progetto non è solo un’operazione di manutenzione: rappresenta un investimento sulla mobilità cittadina. Rendere il viadotto più funzionale con il doppio senso di marcia e marciapiedi adeguati significa facilitare i percorsi quotidiani, ridurre possibili deviazioni e migliorare i flussi veicolari in un’area strategica per Catanzaro.
Dal punto di vista sociale ed economico, i cantieri possono comportare disagi temporanei per residenti e attività, ma l’orizzonte progettuale punta a un ritorno in termini di sicurezza e efficienza. La presenza di un progetto validato e di risorse finanziarie già allocate è un elemento che riduce l’incertezza e accelera le operazioni necessarie.
Prospettive e rischi
Pur con una tabella di marcia delineata, restano variabili non prevedibili: condizioni meteo avverse, esigenze di ulteriori approfondimenti tecnici o ritardi amministrativi possono alterare i tempi. Tuttavia, la dichiarazione ufficiale assicura che le premesse per un avvio regolare del cantiere sono solide: c’è l’impresa incaricata, il finanziamento e un progetto pronto a essere eseguito.
In sintesi, l’annuncio del 28 maggio 2026 segna la fase di avvicinamento alla parte finale di un processo iniziato anni prima: una volta completati i lavori previsti, il Viadotto Bisantis offrirà migliori condizioni di transito e una struttura rinnovata che risponde alle esigenze della città.



