La sesta giornata di Serie B accende i riflettori sullo stadio Ceravolo domenica 11 ottobre, alle ore 15:00, il Catanzaro accoglie il Mantova. Dopo una prima parte di campionato segnata da quattro sconfitte e una sola vittoria, i giallorossi devono trovare rapidamente una risposta. Dal canto loro, i rossoneri della Lombardia, con undici punti conquistati su quindici disponibili, puntano a confermare il buon inizio di stagione.
Il contesto di ricomposizione del Catanzaro
Il tecnico Giorgio Gorgone ha avuto una pausa di tre settimane, utile per rivedere gli errori tattici e valutare il fit fisico dei giocatori. La squadra si presenta ancora in difficoltà: il rendimento difensivo è stato incostante e le occasioni realizzate poche, nonostante la morale abbia subito una spinta positiva grazie alla vittoria contro la Carrarese. La priorità è trasformare i momenti di buona resa in prestazioni costanti soprattutto riducendo i passaggi in vuoto e proteggendo la retroguardia contro le incursioni avversarie.
Ritorni e possibili cambi di ruolo
Il più grande incubo per Gorgone è la disponibilità di Marco D’Alessandro recentemente guarito da un infortunio. Se torna in campo, l’esterno sinistro potrà riprendere la sua consueta corsia, consentendo a Dorval di trasferirsi sulla fascia destra. Un cambio di posizione di Pietro Iemmello è altrettanto probabile: l’attaccante, capitano e simbolo della squadra, potrebbe ricoprire nuovamente il ruolo di centravanti, a vantaggio di una maggiore presenza sotto porta. La sua capacità di segnare non sembra dipendere dalla posizione, ma il suo spostamento potrebbe liberare i trequartisti per inserimenti più creativi.
La formula vincente del Mantova di Modesto
All’estremità opposta del campo, Francesco Modesto ha consolidato una squadra compatta e motivata. Dopo aver salvato la squadra l’anno scorso in extremis, il tecnico ha deciso di puntare sulla continuità, mantenendo lo stesso modulo di base (3-4-2-1) e affidandosi a giocatori che hanno già dimostrato efficacia. Il centrocampo guidato da Silva e Ignacchiti ha fornito i tre punti fondamentali per il successo, mentre gli esterni Kouda e Benaissa hanno garantito copertura difensiva e supporto offensivo.
Chiave tattica: la gestione dei trequartisti
Nel reparto offensivo, le opzioni più plausibili sono Bragantini e Ruocco entrambi capaci di creare pericolose sovrapposizioni laterali. Il loro compito principale sarà quello di alimentare Gliozzi l’attaccante più avanzato del Mantova, con palloni filtrati e passaggi in profondità. La capacità di mantenere il possesso nella zona mediana sarà fondamentale per contrastare l’attacco del Catanzaro, soprattutto con Iemmello pronto a sfruttare ogni margine.
Probabili formazioni al via del match
Le ipotesi più accreditate per la formazione di partenza sono le seguenti:
Catanzaro (3-4-2-1): Pigliacelli – Ruggero, Antonini, Imperiale – Dorval, Petriccione, Giovane, D’Alessandro – Alesi, Pafundi (o Mosti) – Iemmello.
Mantova (3-4-2-1): Bardi – Tomasevic, Cella, Castellini – Silva, Ignacchiti, Kouda, Benaissa – Bragantini, Ruocco – Gliozzi.
Le scelte finali dipenderanno dall’ultimo controllo medico, in particolare per Andrej Pogacar il cui stato di forma è ancora incerto. Tuttavia, con la rosa praticamente libera da infortuni, Gorgone avrà una gamma più ampia di opzioni rispetto alle settimane precedenti.
Dall’altra parte, il Mantova punta a mantenere la continuità e a capitalizzare sulle proprie formazioni consolidate. Il risultato finale dipenderà dalla capacità di entrambi gli allenatori di tradurre le loro strategie in momenti concreti sul rettangolo verde.



