L'Action Week, iniziata il 28 settembre a Roma nell'ambito della campagna nazionale “Una Vita da Social”, è arrivata a Tiriolo con un focus particolare sulla sicurezza digitale. La manifestazione si inserisce in una serie di iniziative pensate per rispondere ai recenti casi di violenza online che hanno coinvolto minorenni. L'obiettivo è creare un dialogo diretto tra esperti, giovani e adulti, affinché tutti possano riconoscere i pericoli della rete e adottare comportamenti più responsabili.
Incontro a Tiriolo: dati e protagonisti
Il martedì 6 ottobre 2026, la Casa della Cultura del Comune di Tiriolo è stata teatro di un incontro organizzato dalla Polizia Postale della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Catanzaro. Sono stati presenti circa cento studenti di 13-14 anni, tutti provenienti dall'Istituto Comprensivo Luigi Guzzo, accompagnati da insegnanti e da numerosi genitori. La partecipazione di tutta la comunità scolastica ha conferito all'evento un carattere davvero inclusivo, favorendo un confronto intergenerazionale sui rischi legati all'uso dei social network.
Rischi digitali al centro del dibattito
Cyberbullismo e bullismo
Gli operatori della Polizia Postale hanno dedicato una prima parte dell'incontro al cyberbullismo definendolo come la forma di violenza che sfrutta le piattaforme online per molestare, isolare o umiliare le vittime. Sono stati illustrati casi concreti, evidenziando come messaggi offensivi, diffusione di false notizie o esclusioni digitali possano avere un impatto psicologico paragonabile a quello delle aggressioni tradizionali. I ragazzi hanno potuto confrontarsi su strategie di difesa, come la segnalazione dei contenuti e il ricorso a figure di riferimento, tra cui genitori e insegnanti.
Sextortion e diffusione non consensuale
Un altro tema cruciale è stato la sextortion il ricatto che minaccia di pubblicare foto o video intimi se la vittima non ottiene un favore. Gli specialisti hanno spiegato, in termini giuridici le responsabilità penali per chi diffonde materiale privato senza consenso e le possibili sanzioni per i ricattatori. Si è inoltre discusso della “revenge porn“, ovvero la condivisione non autorizzata di contenuti sessuali, sottolineando l'importanza di proteggere la propria privacy e di denunciare immediatamente tali abusi.
Responsabilità giuridica e privacy
Durante la sessione, la Polizia Postale ha illustrato le norme italiane in materia di reati informatici, evidenziando la differenza tra chi crea il contenuto illecito e chi lo condivide ulteriormente, aggravando il danno. Sono state fornite indicazioni pratiche su come impostare al meglio i profili, gestire le impostazioni di privacy su piattaforme come Instagram e TikTok, e su quali segnali di allarme osservare per intervenire tempestivamente. L'obiettivo è rendere i giovani consapevoli del loro ruolo attivo nella sicurezza digitale.
Obiettivi a lungo termine del progetto “Una Vita da Social”
Il progetto continuerà per l'intero anno scolastico con ulteriori incontri in tutta la Calabria, mirati a raggiungere migliaia di adolescenti. L'idea è creare una rete permanente di formazione in cui scuole, famiglie e forze dell'ordine collaborino per promuovere una cultura della sicurezza digitale. Grazie a questi momenti di confronto, i giovani potranno crescere come cittadini più responsabili, capaci di riconoscere e contrastare le forme di prevaricazione online contribuendo così a un ambiente virtuale più sano per tutti.



