Il costo della benzina e del diesel ha raggiunto cifre che la popolazione non era più disposta a sostenere: 2,00 euro per il litro di benzina e 2,20 per il diesel, con lunghe code ai distributori e crescenti proteste da parte degli agricoltori. In questo scenario, la regione appare stanca e sfiduciata come sottolineato dal segretario generale della CGIL Calabria Gianfranco Trotta.
Carburante a prezzi record: impatto sui bilanci familiari
Secondo i dati dell’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 27 settembre 2026, il prezzo medio della benzina self-service ha superato i 2,15 euro al litro, mentre il diesel si aggira intorno ai 2,37 euro. In Calabria, questi valori si collocano tra i più alti d’Italia, dietro solo alla Sicilia per il diesel. La crescita dei costi del carburante si traduce in spese dirette che, in media, una famiglia italiana ha sostenuto per 275 euro, più 224,50 euro per il trasporto dei beni di largo consumo. Nella regione, i numeri sono ancora più gravosi.
Conseguenze sulla spesa quotidiana
Il costo dell’energia si riverbera su ogni voce del bilancio familiare: dal pranzo alla cena, dalla spesa medicamentosa alle bollette. Trotta avverte che, con stipendi fermi e infrastrutture stradali degradate, la necessità di viaggiare in auto per lavoro o per approvvigionamento rende il carburante un peso insostenibile. Inoltre, il recente aumento dei ticket sanitari, più elevato rispetto alla media nazionale, aggiunge ulteriore pressione su una popolazione già alle prese con difficoltà di accesso alle cure.
Rsu FP CGIL Calabria chiede due giornate di smart working
Davanti a questo scenario, la Rsu FP CGIL Calabria ha presentato al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e all’assessore Antonio Montuoro, un appello urgente: introdurre il lavoro agile per due giorni a settimana a tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione regionale. L’organizzazione sostiene che si tratta di uno strumento gratuito per lo Stato ma dal valore inestimabile per le famiglie, poiché ridurrebbe drasticamente le spese di trasporto.
Motivazioni dell’appello
Secondo il portavoce della Rsu, “la situazione economica dei dipendenti della Giunta Regionale ha superato il livello di guardia”. Centinaia di lavoratori percorrono giornalmente decine di chilometri, vedendo erodere una quota rilevante del proprio stipendio per carburante e manutenzione del veicolo. Garantire due giornate di smart working a settimana significherebbe restituire “respiro economico” e dignità al lavoro pubblico, riducendo il fabbisogno di spostamenti quotidiani.
Scandalo elettorale e perdita di fiducia nella politica
Il contesto di malcontento è stato ulteriormente amplificato dalla recente tornata elettorale delle suppletive di Reggio Calabria, dove il centro-destra ha ottenuto il 22 % dei voti. Trotta interpreta questo risultato come “una grave sconfitta per tutti” e lo interpreta come segno della disconnessione tra politica e territorio. La frase “La Calabria è stanca e sfiduciata” riecheggia ora non solo nei sindacati, ma anche tra gli elettori che sembrano aver perso la speranza in interventi strutturali.
Finché le autorità non adotteranno provvedimenti vincolanti, la regione rischia di approfondire il divario economico rispetto al resto del Paese.



