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Incontro con Pier Vincenzo Gigliotti: riflessioni su perdita, relazioni e lettura

Un evento scolastico che unisce parola, musica e confronto: l'autore ha dialogato con gli studenti affrontando temi delicati e attuali

Incontro con Pier Vincenzo Gigliotti: riflessioni su perdita, relazioni e lettura

La sede Grimaldi del Polo Tecnico Economico ha ospitato la presentazione del volume Noi siamo come vorrei, scritto dall’avvocato Pier Vincenzo Gigliotti. L’iniziativa, promossa dalla dirigente scolastica Elisabetta Zaccone, ha visto la partecipazione delle classi del biennio accompagnate dalle docenti di lettere, creando un’occasione di scambio tra generazioni diverse all’interno dell’istituto. L’incontro ha avuto un tono partecipato e riflessivo, pensato per stimolare negli studenti una consapevolezza più ampia sul valore della lettura e del dialogo come strumenti di crescita personale e collettiva.

Il formato dell’evento e i saluti istituzionali

Ad aprire la mattinata è stato il professore Gaetano Mancuso, incaricato di portare i saluti della dirigente, che ha sottolineato l’importanza culturale ed educativa di questo tipo di appuntamenti. La moderazione è stata affidata alla professoressa Stefania Mele, la quale ha introdotto l’autore e ha guidato la conversazione verso i nuclei tematici del libro. Nel corso dell’intervento si è ricordato come la lettura possa diventare un strumento di crescita, capace di accompagnare i ragazzi nella formazione di una visione critica e sensibile del mondo che li circonda, un obiettivo condiviso dalla dirigenza e dall’équipe docente.

Partecipazione degli studenti e ruolo dei docenti

Le classi del biennio hanno partecipato attivamente, offrendo domande mirate e osservazioni personali che hanno trasformato la presentazione in un vero momento di dialogo. Le docenti di lettere hanno facilitato il confronto, aiutando gli studenti a formulare interrogativi sullo stile narrativo e sui contenuti emotivi del testo. L’autore ha risposto con disponibilità e attenzione, mostrando come il contatto diretto con chi scrive possa stimolare la curiosità critica dei giovani e consolidare il rapporto tra scuola e società civile. Questo scambio ha evidenziato il valore educativo degli incontri in presenza.

I temi al centro del libro

Il volume affronta una serie di temi intensi e variegati: i rapporti familiari complessi, in particolare il legame tra un padre e i figli; la perdita di un genitore in giovane età; la presenza di un fratello nel quadro dello spettro autistico, vissuta come sfida emotiva e pratica dalla famiglia. Accanto a questi argomenti, l’autore esplora il contrasto tra ideali autentici e la brama di potere e denaro, mettendo in luce la centralità dell’amicizia e dell’amore come leve di sostegno nella crescita personale. Il lettore è invitato a riflettere sulla ricerca di sé e sulle relazioni che costruiscono l’identità.

Approfondimento sulle tematiche sociali ed emotive

Nel racconto emergono anche le fragilità difficili da esprimere, specialmente tra i più giovani: solitudine, lutto precoce, confusione nei rapporti con gli adulti. L’autore declina questi elementi con una scrittura che punta all’autenticità, proponendo esempi di resilienza e momenti di speranza che funzionano come possibili modelli per chi attraversa situazioni analoghe. In questo contesto il termine spettro autistico viene utilizzato con attenzione, per promuovere una comprensione più empatica e informata delle differenze.

Momento musicale e conclusione dell’incontro

Un momento particolarmente sentito della mattinata è stato il passaggio musicale curato dalla band dell’istituto, che ha eseguito tre brani coinvolgendo il pubblico e l’autore, contribuendo a creare un clima di partecipazione calorosa. L’alternanza tra parole e musica ha reso l’evento più dinamico e accessibile, permettendo agli studenti di vivere l’incontro non solo come lezione ma come esperienza condivisa. L’iniziativa si è conclusa con un apprezzamento diffuso da parte dei partecipanti, confermando l’importanza di promuovere momenti che uniscono cultura, emozione e comunità scolastica.

In definitiva, la presentazione di Noi siamo come vorrei si è rivelata un’occasione di confronto e formazione: un mix di testimonianza personale, approfondimento tematico e coinvolgimento diretto degli studenti che ha valorizzato il ruolo della scuola come spazio di crescita umana oltre che didattica. Eventi di questo tipo mantengono viva la dimensione civica dell’istituto e favoriscono la costruzione di percorsi significativi per i giovani.

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