Le ultime settimane hanno trasformato Piazza Duomo di Reggio Calabria in un vero teatro politico. Dopo l’elezione di Francesco Cannizzaro a sindaco a maggio, con il 65,68 % dei voti al primo turno, la città si è trovata al centro di una lotta per il seggio uninominale 05 della Camera dei Deputati, rimasto vacante per la partenza di Cannizzaro verso la panchina parlamentare. Il centrodestra ha reagito con un grande comizio guidato dallo stesso Cannizzaro e dal candidato Fabio Roscioli mentre il movimento Futuro nazionale ha organizzato un altro raduno a sostegno del proprio rappresentante locale, Domenico Giannetta. Le due manifestazioni, intervenute il 27 e 28 settembre, hanno rappresentato l’ultimo sprint elettorale prima delle votazioni suppletive.
Il raduno di Forza Italia guidato da Cannizzaro e Roscioli
Il comizio conclusivo del centrodestra si è svolto nella serata precedente le suppletive, con la presenza del sindaco Francesco Cannizzaro sul palco affiancato da Fabio Roscioli avvocato romano e tesoriere nazionale di Forza Italia. Roscioli ha aperto chiedendo “Siamo carichi?” suscitando l’entusiasmo dei presenti, per poi ribadire: “Mi fate un grandissimo onore e fate un onore alla vostra città”. Ha poi confutato le accuse degli avversari, sottolineando la sua provenienza romana ma affermando che “Io sono romano, certamente, ma il Parlamento sta a Roma”. Il candidato ha inoltre espresso la volontà di non ricandidarsi a Reggio, definendo la sua partecipazione “una mano di aiuto in questo scorcio di legislatura”.
Le dichiarazioni sul futuro legislativo
Roscioli ha evidenziato che il suo ruolo è quello di “portare avanti i progetti della visione politica di Cannizzaro per il territorio”, promettendo continuità nelle iniziative avviate dal sindaco. Ha inoltre lanciato un appello alla comunità reggina, definendola “una bellissima comunità” e sottolineando che, una volta conclusa la sua fase di supporto, lascerà spazio alle istituzioni locali. Il messaggio è stato accolto da applausi ma anche da critiche, soprattutto da chi aveva definito il candidato del centrodestra “non c’entra un cazzo con la città”.
L’intervento dell’assessore e le dinamiche elettorali
Un giorno prima del raduno di Forza Italia, durante la trasmissione “PiazzaPulita”, un assessore della giunta di Cannizzaro ha dichiarato in modo schietto: “il candidato del centrodestra non c’entra un cazzo con la città”. Le parole, pronunciate davanti alle telecamere, hanno sollevato una tempesta di reazioni. L’assessore ha poi spiegato che la candidatura di Roscioli servirebbe a sbloccare a Roma finanziamenti rimasti indietro, fungendo da prova del valore di Forza Italia anche per il futuro. Da quel momento, i dirigenti del centrodestra hanno tentato di correggere l’affermazione con una serie di comizi, ma alla fine le critiche hanno trovato eco tra una parte dell’elettorato.
Il contesto delle suppletive
Le elezioni suppletive si terranno sabato 27 e domenica 28 settembre nel collegio uninominale 05 che comprende 71 comuni della provincia. Il seggio, lasciato libero da Francesco Cannizzaro dopo la sua elezione a sindaco, scadrà. Oltre a Roscioli, in pole position per il centrodestra, si presentano Frank Benedetto per il centrosinistra, Domenico Giannetta per Futuro Nazionale e Francesco Toscano per Democrazia Sovrana Popolare. Il risultato delle suppletive determinerà il nuovo rappresentante di Reggio Calabria a Roma, con implicazioni sia a livello locale sia a quello nazionale.
Futuro Nazionale di Vannacci accende la piazza
Il generale Roberto Vannacci leader di Futuro Nazionale è tornato a Reggio Calabria dopo un passaggio nella Locride, per sostenere la candidatura di Domenico Giannetta. Il raduno, stimato dall’ANSA con circa 500 persone ha visto sul palco i vertici nazionali del movimento: Massimiliano Simoni coordinatore nazionale, Domenico Furgiuele coordinatore regionale, e Edoardo Ziello responsabile dell’organizzazione. Vannacci ha attaccato la scelta di Forza Italia di presentare un candidato non locale, chiedendo al pubblico: “Volete Barabba o Reggio?” – un chiaro riferimento al contrasto tra Roscioli, proveniente da fuori regione, e Giannetta, radicato nel territorio.
Le proposte di Giannetta e la risposta al centrodestra
Domenico Giannetta ha ribadito il suo legame con Reggio Calabria e con la Locride, sottolineando la conoscenza delle problematiche locali e la volontà di portarle a Monte Citorio. Ha inoltre citato la partecipazione attiva di giovani e militanti, presentando la sua candidatura come “segno della crescita del movimento” in Calabria. Vannacci ha inoltre criticato il sindaco Cannizzaro per la gestione delle deleghe della Città Metropolitana, accusandolo di fare leva sul sostegno elettorale per ottenerle.
Il confronto tra i due schieramenti ha messo in evidenza una serie di temi: dall’autonomia territoriale alla scelta di candidati locali, dalle accuse di clientelismo alle promesse di finanziamenti per le famiglie e le imprese. Con le urne pronte ad aprirsi il 27 settembre, la cittadinanza di Reggio Calabria avrà l’occasione di decidere se affidare il proprio rappresentante a un volto del centrodestra proveniente da Roma o a un candidato di un movimento che si proclama difensore della sovranità nazionale e dell’identità calabrese.



