23 Settembre 2026 ☀ 23°

Studenti calabresi partecipano a RoadPol Safety Days 2026

Una settimana di incontri, storie di vita e consigli di sicurezza stradale ha coinvolto oltre mille giovani calabresi

Studenti calabresi partecipano a RoadPol Safety Days 2026

Nel contesto dei RoadPol Safety Days 2026 la Polizia Stradale della Calabria ha organizzato una serie di incontri nelle scuole della regione, con l’obiettivo di diffondere una cultura della responsabilità alla guida e dell’amore per la vita. La manifestazione, inserita nella Settimana europea di educazione e sicurezza stradale ha avuto luogo in diversi istituti, toccando direttamente più di mille studenti.

Le attività hanno combinato momenti teorici e testimonianze personali, ponendo l’accento su temi quali la legalità la prevenzione degli incidenti e l’importanza della donazione di organi. L’associazione Il Dono da sempre accanto alla Polizia di Stato, ha collaborato fornendo storie vere di vittime trasformate in esempi di speranza.

Collaborazione tra Polizia Stradale e Associazione Il Dono

Al centro dell’iniziativa c’è stato il presidente dell’Associazione Il Dono, Alfonso Toscano che ha sottolineato come l’evento rappresenti un’opportunità per «portare tra i giovani un messaggio di responsabilità, legalità e amore per la vita». Insieme agli agenti della Polizia Stradale, Toscano ha condiviso testimonianze che non derivano da libri, ma da esperienze vissute, trasformando il dolore in speranza.

Tappe della settimana: sei istituti coinvolti

Le lezioni si sono svolte in sei sedi scolastiche il Liceo Scientifico “Luigi Costanzo” di Decollatura, l’Istituto Tecnico Industriale di Soveria Mannelli, il Centro Polifunzionale Diurno del Ministero della Giustizia di Catanzaro, la Sala consiliare del Comune di Albi, l’Istituto di Istruzione Superiore Ferraris-Maresca-Pacioli-Grimaldi-Petrucci di Catanzaro e, infine, l’Istituto Professionale Alberghiero di Vibo Valentia. In totale, più di mille studenti hanno ascoltato le testimonianze e partecipato attivamente alle discussioni.

Le testimonianze più toccanti

Tra le voci più commoventi, la famiglia di Andrea Minasi (Nerina, Giovanni e Miriam) ha raccontato la storia di una giovane donna la cui vita si è conclusa sull’asfalto, ma che continua a vivere grazie al gesto della donazione di organi. Anna Consiglio ha poi narrato il percorso del figlio Michelangelo Montauro, trasformando il proprio dolore in un messaggio di responsabilità verso i giovani presenti. Infine, il ricordo della piccola Anita Lazzaro è stato affidato al presidente Toscano, la cui assenza è stata colmata dall’affetto dei partecipanti.

Messaggi di speranza e di pericolo

Durante gli incontri, gli agenti della Polizia Stradale hanno mostrato video realistici di violazioni gravi, evidenziando come una singola distrazione possa trasformare una giornata ordinaria in una tragedia. Hanno spiegato che la strada non è uno spazio neutro, ma un confine fragile dove il rispetto delle regole è fondamentale per salvare vite. Il presidio delle forze dell’ordine è stato presentato non solo come un controllo, ma come un vero e proprio impegno civico.

Al termine della settimana, i ragazzi hanno espresso grande maturità, ponendo domande approfondite su prevenzione, legalità e il ruolo della donazione di organi nella società. L’organizzazione ha ringraziato la Polizia Stradale della Calabria, i dirigenti scolastici, i docenti e tutti gli studenti per l’attenzione dimostrata, ribadendo che la vera vittoria non è diventare donatori dopo una tragedia, ma tornare a casa sani e salvi ogni giorno.

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