Il 21 settembre ha segnato l’avvio di una delle produzioni più ambiziose del panorama televisivo italiano: la serie Madre terra – il segreto delle origini. Il progetto, commissionato a Canale 5 per sei serate da 100 minuti, è stato lanciato sul set di Corigliano Rossano nella storica villa Toscano Mandatoriccio, proprietà della famiglia omonima.
La regia è affidata a Cinzia TH Torrini mentre la coproduzione vede la partecipazione di RTI e Aurora TV – Banijay. La produzione, curata da Aurora TV, riceve il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission che ha garantito l’utilizzo di location uniche per dare vita a una narrazione ricca di mistero e passione.
Presentazione a Corigliano Rossano e i protagonisti
Durante la conferenza stampa tenutasi nella villa, la regista ha condiviso le motivazioni che hanno spinto la creazione della saga. Torrini ha raccontato di come, anni fa, si sia innamorata del bergamotto frutto simbolo della regione, e di come questa passione abbia alimentato la scelta di un contenuto incentrato su “origini, terra e legami familiari”. Accanto a lei, gli attori principali, Cristiano Caccamo e Elda Pardo hanno illustrato i loro ruoli: Antonio Giuffrida, il capofamiglia, e Caterina, una brillante ricercatrice tedesca rientrata in Calabria per una sperimentazione farmacologica.
Il messaggio di regia: amore e mistero
Secondo le parole di Torrini, la trama si sviluppa attorno a una rivalità secolare tra due famiglie, una dinamica quasi shakespearea dove il conflitto alimenta sentimenti profondi. “L’amore vince sopra ogni confine”, ha sottolineato, ribadendo l’intento di offrire al pubblico una storia che, pur evitando riferimenti diretti alla criminalità organizzata, esplori il legame psicologico tra le persone e il territorio che le ha generate.
Le location calabresi che disegnano la narrazione
Le riprese, programmate per sei settimane toccheranno un ventaglio di scenari calabresi, dal mare alle colline, passando per centri storici di rara bellezza. Il progetto prevede l’utilizzo di una tenuta agricola e residenziale del Seicento a Corigliano Rossano, edificio in stile mediterraneo che ospiterà le scene di vita quotidiana dei protagonisti.
Il barocco di Stignano e le coste di Reggio
Un’altra tappa fondamentale è la dimora barocca del XVIII secolo situata a Stignano considerata uno dei migliori esempi di architettura barocca calabrese; qui si svolgeranno le sequenze legate alle tradizioni aristocratiche. Le riprese proseguiranno sulle scogliere di Copanello di Stalettì e sul celebre lungomare di reggio calabria spesso definito il “chilometro più bello d’Italia”, con la sua suggestiva Piazza Italia e gli eleganti edifici in stile Liberty.
Il programma includerà inoltre le formazioni rocciose dell’Ulivarella a Palmi, i percorsi fluviali che scendono dall’Aspromonte, i borghi di Pentedattilo e Gerace e i vasti bergamotteti che si affacciano sullo Stretto di Messina nella Costa dei Gelsomini. Ogni luogo è stato scelto per contribuire a una narrazione visiva che renda la Calabria non solo sfondo, ma vero e proprio personaggio della storia.
La serie, prevista per la prossima stagione, arriverà sui telespettatori con un format di sei serate da 100 minuti. Oltre a Caccamo e Pardo, il cast vede la partecipazione di Giulio BeranekMargareth MadèJeroen Engelsman e altri volti noti del panorama cinematografico. Gli sceneggiatori, guidati da Fabrizio Lucherini e co-scritti con Federico FavaValentina Zanella e Enrica Accascina hanno costruito una trama che intreccia scienza, tradizione e sentimenti, promettendo un nuovo punto di riferimento per la fiction italiana.



