La Sampdoria ha rimontato e ha battuto il Catanzaro 2-1 sabato 19 settembre 2026 al Luigi Ferraris.
La vittoria è arrivata in una partita caratterizzata da episodi decisivi che hanno inciso sulla classifica e sulla tenuta dell’allenatore Bernardo Corradi. Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2026.
Perché la partita è rilevante per Sampdoria e classifica
Il successo ha interrotto la striscia negativa dei blucerchiati e ha consentito alla squadra di uscire dall’ultimo posto, raggiungendo quota quattro punti in classifica e guadagnando quattro posizioni rispetto alla situazione precedente. L’affluenza allo stadio è stata di 20.824 spettatori con un incasso totale pari a 106.634 euro, dati che evidenziano il sostegno del pubblico al gruppo.
Fasi chiave e dinamica della gara
La partita si è decisa in tre momenti chiave: l’autorete di Gartenmann al 46′, il pareggio di Lorenzo Insigne al 55′ e la rete decisiva di Begic all’85’. Gartenmann ha deviato nella propria porta nel corso di una fase offensiva del Catanzaro, portando temporaneamente in vantaggio gli ospiti. Nella ripresa la Sampdoria ha alzato il ritmo e Insigne ha approfittato di una palla filtrata in area per superare il portiere Pigliacelli e riaprire il match.
Espulsione, sanzioni e conseguenze tattiche
La Sampdoria ha giocato una parte significativa della ripresa in dieci uomini a causa dell’espulsione di Abildgaard sanzionato dall’arbitro Ayroldi. L’episodio, avvenuto nella fase che ha preceduto il pareggio, ha complicato la gestione tattica del secondo tempo ma non ha impedito la rimonta. L’arbitro ha complessivamente assegnato nove cartellini durante l’incontro, un elemento che ha influenzato interventi e sostituzioni di entrambe le squadre.
Il gol decisivo e i protagonisti offensivi
Il gol del definitivo 2-1 è arrivato all’85’ grazie a Begic, bravo a finalizzare un’azione nata da un passaggio filtrante di Antonini dopo l’uscita del portiere avversario. Il ritorno al gol del reparto offensivo blucerchiato ha fornito segnali utili per le scelte future dell’allenatore Corradi. La lista dei convocati e le scelte iniziali includevano giocatori come Pigliacelli tra i pali per il Catanzaro e atleti di movimento quali Pafundi schierato nella linea d’attacco degli ospiti.
Formazioni, cambi e prospettive
La Sampdoria era scesa in campo con un 4-2-3-1 e una lista di 21 convocati che includeva i portieri Krastev, Massolo e il titolare Vindahl; in difesa figuravano Cicconi, Delli Carri, Di Pardo, Ferrari, Gartenmann, Mbabu e Ravanelli; a centrocampo c’erano Abildgaard, Esposito, Henderson, Makoumbou e Verschaeren; in attacco Begić, Insigne, Karamoh, Lauritsen, Sinani e Tutino. Il Catanzaro era schierato con un 3-4-2-1 con in porta Pigliacelli e tra i difensori nomi come Imperiale e Antonini.
La partita fornisce elementi per le scelte future: la Sampdoria potrà utilizzare la sosta per le competizioni internazionali per lavorare sugli infortuni e sulle scelte tattiche. Il Catanzaro dovrà riorganizzarsi dopo la sconfitta e prepararsi al prossimo impegno di campionato.



