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Progetto Under 14 Figc: scouting e crescita dei giovani talenti del calcio italiano

Il Progetto Under 14 del Club Italia riparte da Catanzaro con l'obiettivo di ampliare il monitoraggio dei giovani talenti del calcio italiano.

Progetto Under 14 Figc: scouting e crescita dei giovani talenti del calcio italiano

Il Progetto Under 14 del Club Italia è pronto a ripartire con una nuova stagione, partendo dal Centro Tecnico Federale di Catanzaro il 16 settembre 2026. Questo progetto, promosso dalla Figc con il supporto del Settore Giovanile e Scolastico mira a osservare e far crescere i giovani calciatori, anticipando il loro eventuale ingresso nelle Nazionali Giovanili a partire dall’Under 15.

Dopo una fase pilota lo scorso anno, il progetto entra ora in una nuova fase con l’obiettivo di ampliare la rete di scouting e monitorare i ragazzi in una fase ancora più precoce della loro crescita. La direzione tecnica è affidata a Maurizio Viscidi coordinatore delle Nazionali Giovanili maschili mentre Luigi Milani seguirà l’attività e ricoprirà anche il ruolo di vice coordinatore per i progetti delle attività giovanili al fianco di Gianfranco Zola.

Un ponte tra Federazione e club

Il progetto punta a creare un collegamento sempre più stretto tra la Federazione e i vivai delle società, sia professionistiche che dilettantistiche. Prima dell’allenamento a Catanzaro, Viscidi incontrerà anche gli allenatori delle società di appartenenza dei ragazzi convocati, per rafforzare il confronto e condividere indicazioni utili per la crescita degli atleti.

«Il Progetto Under 14 nasce dalla volontà di conoscere i ragazzi quando il loro percorso di crescita è ancora in una fase di sviluppo», ha spiegato Milani. «La prima stagione ci ha permesso di sperimentare il modello sul campo. Oggi ripartiamo con maggiore consapevolezza ed esperienza, con l’obiettivo di rendere il progetto sempre più capillare in tutto il territorio nazionale».

Un approccio inclusivo e continuativo

Uno degli aspetti centrali del progetto è la possibilità di coinvolgere giovani provenienti da realtà differenti. «Vogliamo dare a più ragazzi possibili, indipendentemente dalla società di appartenenza, l’opportunità di confrontarsi con una metodologia federale e, allo stesso tempo, fornire ai nostri tecnici e ai club strumenti utili per accompagnarli e comprendere meglio le diverse fasi di crescita», ha aggiunto Milani.

Il progetto non punta a formulare valutazioni definitive in età così precoce. «L’aspetto più importante è proprio la continuità dell’osservazione: non vogliamo in alcun modo dare giudizi definitivi, soprattutto in una fase così delicata dello sviluppo, ma individuare ed evidenziare le caratteristiche predominanti di ogni singolo atleta, comprenderne il potenziale e seguirne l’evoluzione nel tempo», ha chiarito Milani.

Struttura e metodologia

La nuova stagione sarà organizzata attraverso macro-aree territoriali collegate ai Centri Federali Territoriali. Gli appuntamenti saranno itineranti e coinvolgeranno progressivamente società e calciatori differenti, così da ampliare il più possibile il bacino di osservazione.

Particolare attenzione sarà riservata anche ai ragazzi che presentano uno sviluppo fisico più tardivo rispetto ai coetanei, per evitare che una diversa maturazione possa penalizzare la valutazione delle loro qualità tecniche. Il monitoraggio riguarderà inoltre quei giovani che possiedono caratteristiche utili per entrare nel percorso federale ma che sono ancora in attesa di completare l’iter per l’ottenimento della cittadinanza italiana.

Il lavoro sul campo resterà comunque il fulcro dell’intera iniziativa. I raduni saranno strutturati come vere sedute di allenamento federale, con esercitazioni pensate soprattutto per far emergere le qualità individuali. Il protocollo prevede quattro stazioni: tre dedicate alla tecnica e una gestita dall’Area Performance. I ragazzi saranno suddivisi in gruppi e ruoteranno tra le diverse attività, per poi concludere la sessione con una partita a ranghi contrapposti auto-arbitrata.

La metodologia punta a ridurre schemi e automatismi, lasciando maggiore spazio alla tecnica individuale, alla creatività, alla capacità decisionale e alla lettura delle situazioni di gioco. Gli incontri si svolgeranno prevalentemente il martedì o il mercoledì, con il giovedì indicato come possibile giornata di recupero. I giovani calciatori riceveranno in anticipo indicazioni sulle esercitazioni previste, così da poter proseguire parte del lavoro anche individualmente.

Con la ripartenza da Catanzaro, la Figc conferma

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