Il 4 settembre pomeriggio a Cirò Marina un incendio ha colpito l’Oasi Argo causando la morte di sei cani e la distruzione di due furgoni e di un ufficio logistico utilizzato dall’associazione Adozioni Argo.
La vicenda ha attirato immediata attenzione perché la struttura ospitava oltre 200 animali e i mezzi danneggiati erano fondamentali per i trasferimenti verso le famiglie adottive. Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2026.
Intervento dei soccorsi e prime ricostruzioni
I Vigili del Fuoco sono intervenuti tempestivamente e hanno circoscritto il rogo evitando una tragedia più ampia tra gli oltre 200 cani presenti nella struttura. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area hanno impedito l’estensione delle fiamme, ma non hanno evitato la morte di sei animali, descritti come principalmente anziani o con gravi problemi motori, ricoverati in container climatizzati.
I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno avviato indagini per chiarire le cause dell’incendio; l’ipotesi maggiormente valutata nelle fasi iniziali è quella di un atto doloso diretto contro la presidente dell’associazione, Caterina Semerano.
Danni materiali e impatto sulle attività
Il rogo ha distrutto un box in legno usato come ufficio logistico e due furgoni essenziali per le adozioni gestite da Adozioni Argo compromettendo la capacità dell’associazione di effettuare trasferimenti verso il Centro e il Nord Italia. La perdita dei mezzi è stata definita dall’associazione come un danno enorme che ostacola le staffette e l’attività quotidiana di salvataggio.
La distruzione della casetta operativa ha inoltre colpito il cuore organizzativo dell’Oasi, mettendo a rischio la continuità di servizi e cure per gli animali ospitati.
Dichiarazioni e reazioni della presidente
Caterina Semerano ha commentato l’accaduto con un messaggio rivolto agli autori del gesto: “Ve la prendete con i deboli. Avete ucciso dei cani, bruciato i nostri furgoni e la nostra casetta per colpire me e fermare le staffette. Ma io ho sempre lavorato nell’alveo della legge e ho sempre denunciato chi specula sugli animali. Pensate di intimidirmi? Avete spezzato il cuore a un’intera comunità, ma sappiate che noi non ci fermiamo”.
Semerano ha annunciato che volontari e sostenitori stanno preparando catene di solidarietà per ripristinare i mezzi e le attività, mentre proseguono le verifiche tecniche sul punto di origine del rogo.
Mobilitazione della comunità e interventi istituzionali
La comunità locale si è già mobilitata per sostenere l’Oasi Argo e sono state segnalate disponibilità di aiuto per la ricostruzione e il reperimento di mezzi sostitutivi. Rappresentanti di associazioni per i diritti degli animali hanno annunciato interventi di supporto per i cani rimasti e per i volontari.
Le indagini della Compagnia di Cirò Marina e le attività dei Vigili del Fuoco proseguono per accertare le cause e individuare eventuali responsabili.



