Il Veneto si trova al centro di un dibattito politico e morale di grande risonanza. La legge sul fine vita proposta attraverso l’iniziativa popolare “Liberi subito”, è pronta per la votazione finale. La decisione, che potrebbe diventare legge regionale, ha scatenato un acceso confronto tra i partiti, con posizioni nettamente divise.
Il governatore Alberto Stefani ha depositato 8 emendamenti del centrodestra, mentre la Giunta ha dato parere positivo a 17 dei 28 correttivi presentati dal centrosinistra. Le modifiche al progetto “Liberi subito” saranno approvate da buona parte della maggioranza, ma con divisioni interne significative.
Le posizioni dei partiti: tra favorevoli e contrari
La Lega insieme a Forza Italia e al presidente Stefani, lascerà libertà di coscienza ai propri membri, con una netta prevalenza di favorevoli. I Fratelli d’Italia e Futuro Nazionale si esprimeranno contro, mentre la Liga Veneta Repubblica voterà a favore. L’Unione di Centro potrebbe astenersi.
Nell’opposizione, Partito DemocraticoAlleanza Verdi SinistraMovimento 5 StelleAzione e Civiche Venete hanno annunciato il loro “sì”, mentre Resistere ha dichiarato il proprio “no”. Secondo le previsioni, la legge potrebbe passare con un margine superiore a 30 consensi su 51 eletti, superando l’asticella minima di 26.
Il ruolo della bioetica e le critiche di Fratelli d’Italia
Il dibattito ha visto un coinvolgimento significativo da parte di esperti di bioetica. L’associazione “Gremio di bioetica”, legata al Patriarcato di Venezia, ha sottolineato che la Corte Costituzionale non ha introdotto un diritto alla morte, ma ha aperto alla possibilità del suicidio assistito sotto precise condizioni. Questo ha rassicurato molti favorevoli, che vedono il testo come rispettoso del perimetro costituzionale.
I Fratelli d’Italia invece, hanno espresso una netta opposizione. Secondo il capogruppo Claudio Borgia la materia del fine vita non può essere affrontata attraverso norme regionali diverse. “Difendere la vita significa anche rafforzare le cure palliative e la terapia del dolore, sostenere le famiglie e garantire che nessuno si senta abbandonato nel momento della maggiore fragilità”, ha dichiarato Borgia.
La pregiudiziale di Stefano Valdegamberi
Stefano Valdegamberi di Futuro Nazionale ha annunciato l’intenzione di chiedere il rinvio del provvedimento in commissione, basandosi su un parere pro veritate di autorevoli giuristi. Tuttavia, fonti di Palazzo Ferro Fini hanno fatto notare che la tesi dei giuristi ingaggiati da Valdegamberi sarebbe già stata smontata nei mesi scorsi dall’ufficio legislativo.
Se la discussione generale avrà inizio, dopo l’illustrazione dell’articolato da parte della relatrice leghista Manuela Lanzarin serviranno i tempi per esaminare gli emendamenti della Giunta e del centrosinistra. L’accordo fra maggioranza e opposizione dovrebbe consentire di arrivare alla votazione del testo di compromesso.
Elena Ostanel di Alleanza Verdi Sinistra ha dichiarato che si tratta di “una pagina importante nella storia del Veneto”, mentre Davide Lovat di Resistere ha avvertito che un voto favorevole della Lega con la sinistra potrebbe essere un “suicidio politico”.



