In un gesto che sottolinea l’importanza del reinserimento sociale e del valore del lavoro mons. Cesare Di Pietro, nuovo vescovo della diocesi di Locri-Gerace, ha recentemente visitato il progetto Labor omnia vincit a Roccella Jonica. Questo progetto, attivo da tempo e sostenuto da un protocollo d’intesa con la casa circondariale e il Tribunale di Locri, rappresenta un faro di speranza per ex detenuti e persone in situazione di fragilità.
Un progetto che unisce istituzioni e comunità
Il progetto Labor omnia vincit è promosso dalla Caritas diocesana di Locri e si distingue per la sua capacità di mettere in rete istituzionirealtà ecclesiali e imprese locali. Durante la visita, mons. Di Pietro è stato accolto dal sindaco di Roccella Jonica, Vittorio Zito, dall’amministratore unico della società porto delle grazie srl, Vasco De Cet, e dalla direttrice della Caritas diocesana, Carmen Bagalà.
Il ruolo del lavoro nella rieducazione
Nel corso dell’incontro, il vescovo ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto e per la capacità del progetto di tradurre in pratica i principi della dottrina sociale della Chiesa. Il lavoro vince tutto: riscatta l’uomo dal punto di vista sociale, umano e familiare. Ridona dignità ha dichiarato mons. Di Pietro, sottolineando come il lavoro costituisca un elemento essenziale per la piena realizzazione dell’uomo.
Un futuro migliore per la Locride
Carmen Bagalà, responsabile della Caritas diocesana, ha illustrato le finalità del progetto, ribadendo che rappresenta una scelta pastorale stabile della diocesi. Non si tratta solo di offrire un’opportunità lavorativa, ma di mostrare che è possibile costruire insieme un futuro migliore. La Locride può essere luogo di collaborazione e non solo di divisioni ha affermato Bagalà.
Il progetto Labor omnia vincit è un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, imprese e realtà ecclesiali possa generare un sistema virtuoso di inclusione e responsabilità condivisa. La visita di mons. Di Pietro ha messo in luce l’importanza di tali iniziative per il territorio della Locride, offrendo nuove possibilità di reinserimento e dignità a chi ne ha bisogno.



