Un tragico incidente aereo ha colpito il Perù, dove un piccolo aereo turistico è precipitato poco dopo il decollo dall’aeroporto di Pisco diretto verso le celebri Linee di Nazca. A bordo del velivolo, un Cessna Grand Caravan della compagnia Aerodiana c’erano 13 persone, tutte decedute nello schianto. Tra le vittime, sette cittadini italiani, due tedeschi, due spagnoli e i due piloti peruviani.
L’incidente è avvenuto nei pressi dell’aerodromo Maria Reiche nella zona di Pueblo Viejo a pochi chilometri da Nazca. Secondo le prime ricostruzioni, l’aereo avrebbe incontrato condizioni meteorologiche avverse durante il volo panoramico sopra il sito archeologico, riconosciuto dall’Unesco.
Le vittime italiane: due famiglie unite da un viaggio
Le sette vittime italiane avevano un’età compresa tra i 18 e i 59 anni e, secondo quanto emerso, appartenevano a due famiglie amiche che avevano scelto di condividere insieme il viaggio in Perù. Tra loro, Elena SalaMatteo GianturcoLorenzo AngelucciMassimo AngelucciCristina Maria BiancoPaolo Gianturco e Pietro Gianturco.
Tra le vittime figurano anche due professionisti italiani di grande rilievo nei rispettivi settori. Paolo Gianturco originario di Monza, era senior partner di Deloitte Italia e aveva maturato oltre trent’anni di esperienza nel campo bancario e della consulenza strategica. Cristina Maria Bianco era managing director di Andersen Consulting Italia e fondatrice di Aegis società specializzata nella selezione di dirigenti e nelle strategie organizzative.
La dinamica dell’incidente e le indagini in corso
L’aereo è precipitato in una zona agricola situata a circa un chilometro e mezzo dalla Panamericana Sud. Le squadre di emergenza hanno trovato il mezzo completamente distrutto dal rogo sviluppatosi dopo lo schianto. Le autorità peruviane hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente e individuare eventuali responsabilità.
Gli accertamenti dovranno stabilire se a determinare la tragedia siano state le condizioni meteorologiche, eventuali problemi tecnici o altri fattori legati alla sicurezza del volo. Le autorità peruviane hanno confermato che il velivolo era partito per un sorvolo panoramico delle celebri figure tracciate nel deserto di Nazca, una delle principali attrazioni turistiche del Perù.
Il ruolo delle condizioni meteorologiche
L’incidente si è verificato in un contesto di condizioni climatiche avverse nell’area, con venti forti che hanno causato diversi danni. Nelle ultime ore, le intense raffiche hanno provocato la caduta di alberi, danni alle infrastrutture, incidenti stradali e la sospensione temporanea delle operazioni aeree in diverse province della regione. Il fenomeno atmosferico avrebbe inoltre sollevato grandi quantità di polvere e sabbia, riducendo notevolmente la visibilità in vari tratti.
Il cordoglio delle istituzioni italiane
La tragedia ha suscitato la reazione del Governo italiano. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso vicinanza ai familiari delle vittime attraverso un messaggio diffuso sui social. “Profondo cordoglio per il tragico incidente aereo avvenuto in Perù, nel quale hanno perso la vita anche sette cittadini italiani. Ai loro cari rivolgo, a nome del Governo italiano e mio personale, la più sincera vicinanza in questo momento di immenso dolore“, ha scritto la premier.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha seguito gli sviluppi in contatto con l’ambasciatore italiano a Lima, mentre le autorità diplomatiche continuano a collaborare con quelle peruviane per assistere le famiglie e seguire gli accertamenti sull’incidente.



