La tratta di minori rappresenta una delle sfide più urgenti e complesse del nostro tempo. Nel 2026, sono state identificate circa 9.500 vittime di tratta nei Paesi dell’Unione Europea, di cui 1.555 minorenni. Questo numero è in aumento rispetto al 2026, quando le vittime minorenni erano 1.358, pari al 12,8% del totale. La maggioranza di queste vittime sono bambine e ragazze, che rappresentano il 77% dei casi.
Le origini delle vittime e i dati più recenti
Tra i minori, il maggior numero di identificazioni si registra in Francia con 488 casi, seguita da Romania (333) e Germania (230). In Italia le vittime minorenni identificate nel 2026 sono 65, di cui 35 bambine e adolescenti. La tratta e lo sfruttamento dei minori continuano a rappresentare una realtà sommersa, che coinvolge sia flussi migratori internazionali sia contesti interni di vulnerabilità sociale.
Nel 2026, il Sistema nazionale Antitratta ha valutato le segnalazioni relative a 3.444 persone, di cui 174 minorenni. La maggioranza di questi minori sono ragazzi, provenienti principalmente dal Bangladesh (56) e dall’Egitto (19). Le minorenni di sesso femminile sono 54, provenienti principalmente dalla Nigeria (16). Le principali regioni di emersione sono la Sicilia con 59 casi, e l’Emilia-Romagna con 41 casi.
Le nuove sfide e le strategie di contrasto
Negli ultimi anni, il fenomeno della tratta e dello sfruttamento dei minori ha assunto una dimensione sempre più complessa e dinamica, alimentata da crisi globali interconnesse. Le tecnologie digitali, inclusa l’intelligenza artificiale stanno modificando profondamente le modalità di adescamento, reclutamento, sfruttamento e controllo dei minori, rendendo questi fenomeni più invisibili e pervasivi.
Save the Children chiede di rafforzare il sistema coordinato tra istituzioni e società civile di emersione e protezione per garantire l’individuazione e protezione dei minori vittime di tratta e sfruttamento. È fondamentale un supporto personalizzato, con accoglienza, assistenza psicologica, medica e legale, e un approccio attento a età e genere, che sappia affrontare anche gli aspetti legati alle nuove forme di sfruttamento e tratta facilitati dagli strumenti digitali.
Nel primo semestre del 2026, in Italia sono state segnalate 1.581 persone, tra cui 95 minorenni. La maggioranza di questi minori sono ragazzi, provenienti prevalentemente dal Bangladesh (46 casi). Le minorenni femmine sono 15, per lo più tra i 16 e i 17 anni, e presentano provenienze geografiche più diversificate.
I progetti di Save the Children
Save the Children è da anni impegnata con progetti di contrasto alla tratta e allo sfruttamento. Il progetto Vie d’Uscita promosso dal 2012, ha l’obiettivo di supportare l’identificazione e l’emersione di minori e neomaggiorenni vittime di tratta e sfruttamento. Nel primo semestre del 2026, ha raggiunto 384 beneficiari, di cui 277 minori.
Il progetto Nuovi Percorsi si occupa di sostenere, in tutta Italia, i minori e le mamme sopravvissute alla tratta e allo sfruttamento, al fine di garantire la reintegrazione delle donne, la crescita sana dei minori e l’autonomia dell’intero nucleo. Dal 2026 al primo semestre del 2026, ha supportato 1.575 beneficiari.
Parallelamente, grazie ad attività comunitarie, sono state raggiunte 2.404 persone, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale e a promuovere una cultura dell’inclusione. Save the Children ha implementato il progetto transnazionale E.V.A. insieme a partner di Francia e Spagna con l’obiettivo di identificare possibili vittime di tratta e sfruttamento. Il progetto ha permesso di intercettare 995 potenziali vittime di tratta nei 3 Paesi, di cui 416 solo in Italia.



