Un terremoto politico sta scuotendo Futuro Nazionale in Calabria. Seicento iscritti, appartenenti ai Comitati 144 e 1067 di Lamezia Terme, hanno deciso di lasciare il partito, esprimendo profonda delusione per le nomine imposte dai vertici senza tenere conto delle scelte democratiche dei comitati locali.
La decisione è arrivata dopo la nomina di Domenico Furgiuele come responsabile regionale, una scelta che ha scatenato la rabbia di molti iscritti. La meritocrazia principio cardine del partito, sembra essere stata messa da parte, almeno secondo i militanti calabresi.
La rivolta dei comitati: un tradimento dei principi
I comitati 144 e 1067 di Lamezia Terme hanno diffuso un comunicato in cui parlano di tradimento dei principi espressi dal generale Roberto Vannacci durante la due giorni di Roma. La base popolare del partito non sarebbe stata presa in considerazione, soprattutto in una regione complessa come la Calabria, dove fare politica è sempre una sfida.
Gli iscritti hanno espresso la loro frustrazione definendosi delusi e stanchi di essere presi in giro da falsi profeti che, secondo loro, vogliono solo tutelare la posizione della sporca dozzina garantendo privilegi e grossi stipendi senza portare risultati concreti.
Le reazioni dei vertici e le smentite
Rossano Sasso, parlamentare e dirigente nazionale di Futuro Nazionale, ha cercato di minimizzare la situazione, affermando che la Calabria conta oltre 5mila iscritti e che la nomina di Furgiuele è un passo importante per l’organizzazione territoriale del partito. Tuttavia, il malumore tra gli iscritti è palpabile, e non riguarda solo Lamezia Terme, ma anche altre città come Cosenza, che ha 11 comitati.
La rivolta potrebbe estendersi ad altre regioni, tra cui Campania, Puglia, Sicilia e Marche. Un incontro con i vertici del partito è previsto nelle Marche per capire l’entità della crisi e se lo strappo coinvolgerà anche il Centro Italia.
Le dichiarazioni di Furgiuele e le critiche
Domenico Furgiuele, il neo responsabile regionale, ha risposto alle critiche inviando foto di una sala piena durante l’incontro di Lamezia Terme, criticando i giornali che, secondo lui, sono al servizio di chi vuole affossare il centrodestra. Furgiuele ha smentito che ci sia una fuoriuscita di iscritti dal partito, definendo la nota dei comitati ribelli come la dichiarazione di uno scappato di casa che alle ultime elezioni comunali ha preso solo 34 voti.
Tuttavia, molti iscritti hanno espresso la loro rabbia per le nomine calate dall’alto, un metodo che contrasta con la meritocrazia promessa da Vannacci. Un esponente di Futuro Nazionale, che ha chiesto l’anonimato, ha definito la situazione come esplosiva con il partito allo sbando e senza una direzione chiara.
La Calabria, con i suoi oltre 5mila iscritti è un terreno fertile per la politica, ma la recente crisi interna potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro del partito. La domanda è: riuscirà Futuro Nazionale a superare questa crisi e a riconquistare la fiducia dei suoi iscritti?



