A Catanzaro il Partito Democratico e Fratelli d’Italia hanno riaperto lo scontro sul nuovo ospedale alla vigilia delle sedute del Consiglio comunale convocate in via straordinaria per mercoledì 8 luglio (prima convocazione) e giovedì 9 luglio (seconda convocazione). La discussione si concentra sulla disponibilità delle risorse e sulle possibili localizzazioni dell’opera.
La notizia è rilevante perché una nota di Fratelli d’Italia ha riconosciuto l’assenza, allo stato attuale, di una proposta con adeguata copertura finanziaria aprendo una crepa nel fronte del centrodestra regionale e innescando la reazione del Pd. Il tema si intreccia con il futuro dell’AOU Dulbecco e con la tenuta del sistema ospedaliero cittadino. Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2026.
Divisioni nel Pd tra AOU Dulbecco e nuovo presidio
All’interno del Pd catanzarese emergono posizioni divergenti. Antonio Gigliotti, iscritto al Circolo PD Catanzaro Nord, ha respinto l’ipotesi di un nuovo ospedale e ha chiesto di puntare su ammodernamenti mirati dell’AOU Dulbecco citando interventi come il Pronto Soccorso a Germaneto e la ristrutturazione dell’ala sud del Pugliese. In una dichiarazione ha affermato: “È singolare che si continui a discutere di un nuovo ospedale in una città che già dispone di diverse unità ospedaliere pubbliche”.
Gigliotti ha inoltre parlato di possibili interessi particolari dietro l’ipotesi del nuovo presidio: “Le giustificazioni tecniche sono risibili e sorge il legittimo sospetto che si vogliano favorire interessi privati usando il bancomat della sanità”. Sul piano del dibattito pubblico, Ventura ha giudicato la discussione prossima in aula come povera di respiro strategico: “La discussione richiederebbe un confronto sui temi di politica sanitaria, che meriterebbe conoscenza di qualità e tanta competenza” e “Il sindaco ha un ruolo preciso, non è figura neutra, ma è la massima autorità sanitaria comunale”.
L’ammissione sulle coperture e il pressing sul presidente Occhiuto
La presa d’atto di Fratelli d’Italia sull’assenza di una copertura finanziaria al momento disponibile per il nuovo ospedale ha alimentato la replica del Pd. La dirigente dem Stefania Biagini ha collegato questa ammissione alla critica rivolta al presidente della Regione Roberto Occhiuto accusato di aver promesso la realizzazione dell’opera senza una certificazione delle risorse. Biagini ha anche osservato che la consulenza affidata al Politecnico di Milano per la valutazione della collocazione non risolve il nodo dei fondi.
Nell’argomentazione del Pd sono stati richiamati dati nazionali: circa sei milioni di cittadini che rinunciano alle cure l’anno, oltre 65.000 infermieri mancanti, circa 8.300 professionisti della salute mentale assenti e tempi d’attesa fino a 735 giorni per esami e visite. Viene inoltre contestata una riduzione di circa 17 miliardi alla sanità pubblica nell’ultimo quadriennio. In parallelo, il Pd ha annunciato un appuntamento a Firenze, con la partecipazione della segretaria Elly Schlein per mettere a fuoco linee guida sul Servizio sanitario nazionale. «In una prospettiva più ampia», ha sottolineato, «le dichiarazioni di Fratelli d’Italia sulla mancanza di fondi e le proposte emerse a Firenze devono fungere da bussola per l’azione politica regionale».
Consiglio straordinario e rischio spaccatura sull’ubicazione
Il Consiglio comunale di Catanzaro è stato convocato con all’ordine del giorno “Nuovo ospedale e sistema ospedaliero della città di Catanzaro – Determinazioni”. In aula si affronta una mappa di opzioni: chi propende per l’area del Pugliese chi guarda a Germaneto e chi, in linea con la preferenza esplicitata da Fratelli d’Italia, sostiene la zona di viale Pio X. Alcuni esponenti locali del Pd hanno mostrato apertura verso viale Pio X, ma senza rinunciare alla richiesta di garanzie economiche per l’opera.
Nelle ultime ore sono proseguite le mediazioni per arrivare a un documento unitario che eviti una frattura in aula. Tuttavia, il quadro politico resta fluido: si parla di maggioranze risicate di alchimie tra gruppi e di possibili spaccature trasversali e verticali, sia sulla localizzazione sia sul perimetro delle priorità per il sistema cittadino. La premessa condivisa resta la tutela e il potenziamento del Pugliese, ma senza un accordo sulla sede e senza coperture certe il percorso appare incerto.
Nel merito tecnico, i sostenitori del rilancio della AOU Dulbecco indicano ammodernamenti tecnologici e interventi edilizi mirati come via più rapida per rafforzare servizi e pronto soccorso. I fautori del nuovo presidio parlano invece di riorganizzazione strutturale del sistema cittadino. Intanto, l’ammissione sulle coperture ha posto la questione finanziaria al centro dell’agenda: senza una cornice economica definita, anche la scelta tra Pugliese, Germaneto e viale Pio X rischia di rimanere un confronto solo politico.



