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Giovanni Macrì: dal paese di origine allo studio in via Manzoni tra sportivi e politici

Giovanni Macrì, originario di Nicotera in Calabria e laureato in Medicina a Milano nel 1984, ha costruito una carriera di oltre quaranta’anni curando personaggi dello spettacolo, dello sport e della politica; dalla prima paziente famosa Katia Ricciarelli ai ricordi con Ronaldo e Giacinto Facchetti, fino a progetti sociali come il Martedì del sorriso

Giovanni Macrì: dal paese di origine allo studio in via Manzoni tra sportivi e politici

Il percorso professionale di Giovanni Macrì parte da Nicotera in Calabria e si sviluppa tra studi medici e platee affollate. Nato nel 1959, si è laureato in Medicina a Milano nel 1984 e, tre anni dopo ha conseguito la specializzazione in Odontostomatologia. Da quel momento ha costruito una carriera che, per oltre quaranta’anni, lo ha portato ad assistere volti noti dello spettacolo, calciatori, giornalisti e figure politiche.

Gli inizi: da incontri inaspettati a rapporti con i protagonisti dello spettacolo

Le primissime opportunità professionali di Macrì furono anche frutto di occasioni umane. Un rapporto di amicizia con Tiberio Fusco gli aprì contatti che arrivarono fino ad Avellino mettendo in moto il primo passaparola. Sul fronte dello spettacolo la prima paziente famosa fu Katia Ricciarelli. Di quell’avvio racconta un ricordo netto: “Katia la conobbi da melomane“; la cantante gli chiese di occuparsi del sorriso in vista del matrimonio con Pippo Baudo. Macrì aveva allora un piccolo studio tra Brescia e Bergamo e, pur valutando una consulenza esterna, decise di accettare la responsabilità: da quell’intervento nacque anche un rapporto umano con Baudo, consolidato nel tempo con contatti frequenti, “ci sentivamo tutte le settimane“.

Questi primi incarichi gli hanno permesso di entrare in contatto con il mondo della televisione e di partecipare a programmi in cui la sua figura professionale divenne riconoscibile al grande pubblico. L’esperienza in Rai e le collaborazioni in ambito televisivo hanno ampliato la platea dei pazienti e rafforzato la sua reputazione come specialista estetico e clinico.

Calciatori, politici e aneddoti: episodi che hanno segnato la carriera

Lo studio milanese di Macrì è stato teatro di episodi che mescolano sport, cronaca e curiosità. Quando il fuoriclasse Ronaldo si presentò in ambulatorio, la presenza del campione in via Manzoni provocò una folla di tifosi e fotografi attorno allo studio, con la strada praticamente bloccata. Tra i pazienti che Macrì ricorda con maggiore orgoglio ci sono proprio Ronaldo e Giacinto Facchetti. Sul capitano dell’Inter conserva un episodio quasi simbolico: in occasione di una partita benefica il giocatore gli allacciò le scarpe e gli disse scherzando: “Ora però devi fare gol“. Macrì racconta con soddisfazione di aver segnato quella rete.

I pazienti illustri non si limitarono al mondo sportivo: la sua poltrona ha ospitato volti della politica e attori, con episodi curiosi come la contemporaneità di appuntamenti di persone con posizioni contrapposte. A proposito di due pazienti in contrasto, ricorda la decisione di non farli incrociare: “non farli incontrare“, una scelta dettata dalla prudenza e dalla gestione della privacy nello studio. Tra gli altri nomi associati al suo lavoro figurano anche professionisti della comunicazione e personaggi televisivi che apprezzarono le sue soluzioni estetiche senza ricorrere sempre a corone o faccette tradizionali.

Interventi estetici e approccio clinico

Per problemi estetici complessi, Macrì ha spesso preferito soluzioni conservative e innovative. Un esempio pratico riguarda il trattamento del famoso “dente scuro” di un volto noto della radio: mentre era stata proposta la limatura con faccetta, egli optò per l’applicazione di ceramiche organiche sulla superficie, ottenendo un risultato soddisfacente senza ricorrere alla corona.

Prevenzione, regole pratiche e impegno sociale

Oltre alla pratica clinica, Macrì promuove principi semplici di prevenzione. Ha sintetizzato la routine quotidiana con la formula nota come la regola del 3 per 3“Per evitare le carie basta lavarsi i denti tre volte al giorno per tre minuti“. A proposito di alimentazione e rischio cariogeno precisa con chiarezza la dinamica dello zucchero: “La caramella, perché la sciogli in bocca“, spiegando che il tempo di permanenza dello zucchero a contatto con la superficie dentale è cruciale per il danno.

Accanto all’attività clinica, Macrì ha sviluppato iniziative sociali: gestisce un locale a Milano e ha lanciato il progetto denominato Martedì del sorriso dedicato a chi non può sostenere spese odontoiatriche complete. Il suo obiettivo è offrire tariffe calmierate alla fascia della vecchia classe media che non rientra nelle soglie assistenziali. Sulla pensione è netto: “Pensione? Ho ancora molto da fare” e indica come prossimo campo di lavoro l’odontoiatria geriatrica, data la crescente domanda legata all’invecchiamento della popolazione.

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