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Cantieri bloccati e fondi Pinqua: il bilancio politico-amministrativo di Lamezia

Il Comune di Lamezia affronta l'estate 2026 con cantieri rimodulati, restituzioni di anticipazioni e tensioni politiche; il quadro finanziario evidenzia importi vincolati e scadenze che condizionano assunzioni e progetti.

Cantieri bloccati e fondi Pinqua: il bilancio politico-amministrativo di Lamezia

La città si presenta all’estate 2026 con problemi pratici e riflessioni politiche intrecciate: dalla cura del verde affidata alla Multiservizi per un triennio a partire dalla fine 2026alla gestione delle segnalazioni online introdotta dal Comune nel 2026. Queste scelte tecniche convivono con critiche pubbliche sulla manutenzione degli spazi, sulla qualità delle spiagge e sulla difficoltà di avviare nuovi lidi, mentre i toni surriscaldati dei confronti a mezzo stampa mettono in luce un conflitto di ruoli tra organi politici e amministrativi.

Gestione del verde, segnalazioni e impatto sulla stagione estiva

La manutenzione del verde urbano è stata esternalizzata: la Multiservizi ha in carico gli interventi per tre anni a partire dalla fine 2026. Nonostante l’appalto, permane la percezione di erba alta e ricrescite rapide in aree cittadine, mentre episodi legati alla pulizia dopo le fiere e al ritorno di insetti sono stati affrontati tramite la possibilità di segnalare direttamente al Comune online, opzione introdotta nel 2026. Il confronto tra canali digitali e procedure analogiche emerge anche nelle pratiche amministrative: certe prestazioni o prenotazioni restano legate a sportelli fisici, generando critiche sulla coerenza tra innovazione e servizi quotidiani.

Accanto a questi aspetti operativi c’è la questione delle spiagge: con l’aumento delle temperature si registrano fenomeni di acqua dal colore alterato e l’assenza di nuovi lidi. Le tensioni politiche si manifestano soprattutto quando si richiede accesso agli atti “per dovere di trasparenza” o quando si sollecita la pubblicazione in sezioni quali “amministrazione trasparente” del sito istituzionale, documenti che in molti casi sono già disponibili ma che diventano comunque terreno di verifica del mandato elettorale.

Progetti Pinqua: rimodulazione, importi e restituzioni

Tra i capitoli finanziari più rilevanti c’è la gestione dei progetti Pinquaspesso indicati come “Pinqua della discordia“. Dei 35.466.003,10 euro stanziati inizialmente per il programma, sono stati quantificati in 26.352.063,65 euro gli importi che andranno a conclusione, riferiti a 5 schede su 16. La decisione di rimodulare nasce dal rischio concreto di non rispettare le scadenze temporali legate ai finanziamenti, con la conseguenza di dover restituire somme o addirittura coprire con risorse comunali le spese non completate.

Nel corso della rimodulazione sono state restituite anticipazioni per circa il 10% di ciascuna scheda non avviata: tra le singole voci figurano importi precisi già riattribuiti al programma, tra cui €573.981,50 per “San Teodoro alloggi fasce sociali deboli lotto 2” su un totale di 5.739.815€482.909,70 per il “recupero e risanamento delle abitazioni del centro storico di Sambiase” su 4.829.097,10e €421.666,20 per “San Teodoro scale mobili lotto 7” su 4.216.662,22.

Altri importi restituiti includono €500.000 su un totale di 5.000.000 per il “percorso di collegamento al mare attraverso il fiume Bagni da parco Mitoio fino al mare”, €82.961,07 su 2.805.734,57 per “San Teodoro alloggi parcheggio lotto 3”, e €232.101,40 su 2.321.013,85 per la rigenerazione della polisportiva in località Santa Maria – Sambiase Nord. Sono poi stati rimodulati anche importi relativi a interventi energetici e di viabilità: €316.815,40 per “San Teodoro energia microidraulica lotto 8” su 3.168.154,08€308.163,50 per “San Teodoro strada esterna e parcheggi lotto 6” su 3.081.635,11e €500.000 su 5.000.000 per la riqualificazione della pineta e completamento lungomare a Sant’Eufemia, Loc. Marinella – Cafarone.

Vincoli di bilancio e priorità di spesa

Nel piano triennale delle opere pubbliche il totale previsto è di 192.708.519,87 euro. All’interno di questo importo, circa 50 milioni sono legati a un progetto di finanza per la gestione cimiteriale, mentre 132.264.470,42 euro e 9.710.049,45 euro sono assegnati a fondi vincolati o tipologie analoghe, ossia somme che richiedono una corrispondente destinazione di spesa. Solo 734.000 euro risultano da stanziamenti liberi sul bilancio, e di questi 600.000 sono imputati al 2028riducendo così la disponibilità immediata per interventi urgenti.

Questa composizione finanziaria spiega perché l’amministrazione locale si trovi a preferire la gestione delle emergenze a scapito di alcune programmazioni a lungo termine quando non sono garantite proroghe o scadenze certe. Nel frattempo, criteri tecnici e valutazioni di fattibilità hanno imposto scelte che mirano a preservare la possibilità di non dover restituire fondi ottenuti attraverso strumenti sovracomunali come il Pnrr o altri finanziamenti.

Scadenze amministrative e effetti sulle assunzioni

I ritardi nell’approvazione di atti fondamentali hanno ricadute operative: il rendiconto 2026 non approvato in aula e il consolidato 2026 ancora in fase di chiusura impediscono la sottoscrizione di contratti per nuove assunzioni, elemento indicato come prioritario per rafforzare gli uffici e seguire le pratiche in scadenza. La mancanza del consuntivo blocca inoltre provvedimenti collegati a tributi come la Tari, con possibili effetti sui costi di igiene urbana, rifiuti e pulizia spiagge che i cittadini saranno chiamati a sostenere.

In questo scenario, il confronto politico rimane vivace e spesso vira su questioni di spartizione di ruoli e incarichi in enti partecipati, mentre l’attenzione pubblica si concentra sui numeri, sui vincoli e sulle scelte tecniche che orienteranno l’attività amministrativa nei prossimi mesi.

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