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Tropea ospita Anteprima Terra Madre: oltre 150 produttori e il viaggio verso Torino

Da venerdì 19 a domenica 21 giugno Tropea ha ospitato Anteprima Terra Madre con oltre 150 produttori, eventi pubblici, show cooking e un richiamo esplicito alla tutela della biodiversità e a un'agricoltura etica.

Tropea ospita Anteprima Terra Madre: oltre 150 produttori e il viaggio verso Torino

Da venerdì 19 a domenica 21 giugno Tropea ha ospitato l’anteprima che inaugura il cammino verso Terra Madre Salone del Gusto a Torino. La manifestazione diffusa ha riunito più di 150 produttori provenienti dalla Calabria e da altre regioni del Sud, articolandosi in un mercato locale, degustazioni, incontri pubblici e attività educative per i più giovani. L’iniziativa mette in evidenza il lavoro di rete svolto da volontari e istituzioni, con l’obiettivo di promuovere un modello alimentare che sia al tempo stesso buonopulito e giusto.

L’evento rappresenta anche una tappa simbolica in vista della sedicesima edizione di Terra Madre, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre: l’anteprima di Tropea vuole raccontare il rapporto tra territorio e produzione, valorizzare cultivar locali e rafforzare la consapevolezza su pratiche agricole sostenibili e tutela del lavoro nelle filiere.

La presenza dei produttori e il mercato diffuso a Tropea

Le vie e le piazze di Tropea sono state animate da un ampio mercato che ha raccolto produttori di vino, olio, formaggi e prodotti ortofrutticoli: un banco collettivo dove degustazioni e show cooking hanno posto l’accento sulla biodiversità agricola e sulle pratiche tradizionali di produzione. Oltre alle vendite dirette, molte attività hanno avuto carattere formativo: laboratori per bambini, seminari sui metodi di coltivazione biologica e momenti di confronto tra produttori e pubblico per spiegare il valore della sovranità alimentare.

Ruolo dei volontari e della mappatura dei prodotti

Un aspetto concreto emerso durante l’anteprima è stato il lavoro di mappatura realizzato dalla rete di volontari, che ha censito produttori, cuochi e pratiche locali per costruire una fotografia dettagliata del patrimonio agroalimentare. Questo lavoro sul campo ha consentito di valorizzare produzioni spesso marginali e di amplificare storie di resilienza agricola che rischierebbero altrimenti di scomparire.

Dichiarazioni istituzionali e orientamenti politici

L’evento è stato organizzato in collaborazione tra Regione Calabria e la direzione artistica affidata a Slow Food; le istituzioni regionali hanno rimarcato la vocazione al biologico e l’importanza di politiche che sostengano l’etica in agricoltura. L’assessore all’Agricoltura della regione ha sottolineato che Tropea è una vetrina ideale per promuovere il «prodotto territorio» e ha ricordato il ruolo della Regione nel sostenere aziende che investono in produzioni identitarie.

Accanto alle autorità regionali, la presidente nazionale dell’organizzazione promotrice ha ribadito il principio che il cibo non può essere ridotto a mera merce: per costruire un sistema alimentare sostenibile occorre un governo etico che metta al centro sovranità alimentare, accesso e qualità, respingendo ogni forma di sfruttamento che si nasconde dietro il prezzo più basso.

Riconoscimenti e omaggi al fondatore

Il programma locale ha incluso anche momenti di memoria e valorizzazione del lavoro compiuto dal movimento negli anni: è stato ricordato il progetto editoriale degli Atlanti dell’Arca del Gustouna collana di 18 volumi pensata per documentare e dare dignità alle produzioni regionali ed essere uno strumento di educazione alimentare. Inoltre, l’amministrazione comunale ha annunciato la creazione di uno spazio dedicato alla figura del fondatore, come segno di continuità del messaggio sulla tutela della biodiversità.

Focus sul vino e incontri tematici di Slow Wine

All’interno della manifestazione si è segnato uno spazio specifico per il vinocon la partecipazione della coalizione regionale di produttori che ha raccontato come la viticoltura possa essere espressione culturale oltre che tecnica. Due talk pubblici hanno approfondito la necessità di considerare non solo la qualità organolettica ma anche le pratiche agricole, il rispetto ambientale e la responsabilità sociale dei vignaioli.

Gli incontri hanno posto l’accento sulla pluralità del panorama enologico italiano: un mosaico di territori, vitigni e saperi che richiede attenzione alle trasformazioni del mercato, alla sostenibilità e all’identità territoriale come elementi fondanti della produzione di qualità.

Con l’anteprima di Tropea si è avuto un banco di prova concreto: partecipazione di pubblico, scambio tra operatori e cittadini e una forte volontà condivisa di portare a Torino, dal 24 al 27 settembre, una rappresentanza ampia di attivisti, produttori e cuochi interessati a consolidare pratiche alimentari più giuste. L’evento ha così confermato la capacità della regione di farsi motore di attenzione nazionale intorno a temi di sostenibilità e biodiversità.

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