Nel piccolo comune di Gimiglianola tensione tra la maggioranza e la minoranza consiliare non accenna a diminuire. Le accuse di intimidazione e denigrazione si alternano a risposte ferme e documentate, creando un clima di conflittualità che sembra non trovare soluzione.
La vicenda ha origine da un comunicato stampa del gruppo di minoranza, nel quale si denunciano tentativi di intimidazioneatti di denigrazione e un’aria pesante negli uffici comunali. La maggioranza, però, non ci sta e risponde a tono, chiedendo prove concrete e documentate.
Le Accuse della Minoranza
Il gruppo di minoranza ha presentato un comunicato nel quale si parla di continui attacchi e di un clima di ostilità negli uffici comunali. Secondo i consiglieri di opposizione, ci sarebbero stati tentativi di intimidazione e atti di denigrazione nei confronti di una dipendente comunale.
La minoranza sostiene che la dipendente in questione avrebbe subito pressioni e minacce, tanto da costringerla a dimettersi. Inoltre, si parla di un utilizzo improprio del diritto di accesso agli atti, con episodi di fotografia non autorizzata di documenti ufficiali.
La Risposta della Maggioranza
La maggioranza, però, non ci sta e risponde con un comunicato nel quale si chiede trasparenza e rispetto delle procedure. Secondo i consiglieri di maggioranza, le accuse della minoranza sono generiche e prive di fondamento.
In particolare, si sottolinea che la dipendente comunale avrebbe potuto esercitare ogni forma di tutela nelle sedi competenti, senza bisogno di un intervento politico. Inoltre, si fa notare che l’amministrazione ha sempre garantito trasparenza e accesso agli attianche oltre quanto previsto dalla normativa vigente.
La Questione degli Accessi agli Atti
Uno dei punti centrali della polemica riguarda l’accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali. La maggioranza accusa la minoranza di aver utilizzato il diritto di accesso in modo impropriocon episodi di fotografia non autorizzata di documenti ufficiali.
Secondo la maggioranza, ci sarebbero stati migliaia di accessi al sistema informatico dell’ente in orari anomalicome serali e festivi. Inoltre, si parla di pressioni sul personale e di un clima di conflittualità che avrebbe portato alle dimissioni di un consigliere di maggioranza.
La Deliberazione del 2011
La maggioranza fa riferimento a una deliberazione del 15 maggio 2011nella quale si parla di un consigliere che avrebbe minacciato il personale comunale per ottenere il rilascio di atti. Secondo la maggioranza, si tratta dello stesso consigliere che oggi è al centro delle polemiche.
La deliberazione del 2011, infatti, documenta come alcune criticità nei rapporti istituzionali non siano un fenomeno recente, ma si ripropongano con caratteristiche immutate e, in alcuni casi, inasprite.
La Richiesta di Dimissioni
La minoranza ha presentato ennesime richieste di dimissioni del sindaco, accusandolo di delegittimazione istituzionale. Secondo i consiglieri di opposizione, il sindaco avrebbe ostacolato il loro lavoro e intimidito il personale comunale.
La maggioranza, però, risponde che si tratta di campagne di delegittimazione e pressioni politiche che non hanno trovato riscontro nel consenso elettorale. Inoltre, si fa notare che la minoranza ha presentato due anni di attacchi continui e polemiche incessantisenza ottenere risultati concreti.
Il sindaco, infine, dichiara di non arretrare di un solo passo di fronte a campagne di delegittimazione e insinuazioni politiche. L’amministrazione continuerà a svolgere il mandato ricevuto dai cittadini con serietàtrasparenza e senso delle istituzioni.


