La tradizione pastorale si è manifestata in forma concreta ieri quando, nel tardo pomeriggioè iniziata la prima tappa di una transumanza promossa dalle Aziende Agricole Ritacco Ugo e Blaconà con base a Scala Coeli. L’uscita è partita dalla Biovalle del Nicàpunto di raccolta e partenza che ha visto riunirsi allevatori, accompagnatori e appassionati pronti a rianimare un’antica pratica del territorio.
Il gruppo ha percorso circa 15 chilometri seguendo sentieri tradizionali che collegano la valle ai pascoli alti. L’itinerario, pensato per seguire le rotte storiche degli spostamenti stagionali, ha toccato punti caratteristici come Casello Montagna e il torrente Sappaprima dell’arrivo nel comune di Campana intorno alle 21:30. Tra i partecipanti si sono distinti bambini curiosi e una coppia di cittadini originari di Scala Coeli tornati dalla Germania, elementi che hanno aggiunto valore umano e identitario alla giornata.
Partenza e percorso: dalla Biovalle del Nicà a Campana
La marcia è cominciata nel tardo pomeriggio dalla Biovalle del Nicàluogo scelto per la sua valenza ambientale e simbolica. Il tracciato ha seguito antiche vie di transito pastorale, attraversando Casello Montagna e costeggiando il torrente Sappaambienti che ancora oggi conservano tracce del rapporto tra comunità e bestiame. Durante il cammino gli allevatori hanno alternato momenti di lavoro e di condivisione, consentendo anche ai più piccoli di osservare da vicino la gestione delle mandrie e apprendere usi e consuetudini locali.
La partecipazione delle famiglie e dei residenti rientrati
La presenza di numerosi bambini ha trasformato la serata in una vera e propria esperienza educativa: le nuove generazioni hanno potuto vedere dal vivo la sequenza di operazioni che accompagnano uno spostamento stagionale del bestiame. A questo si è aggiunta la partecipazione di una coppia di scalesi residenti in Germania che, di ritorno nella terra d’origine, ha scelto di unirsi alla transumanza, sottolineando il legame che molti emigrati mantengono con le radici agricole e culturali del luogo.
La sosta a Campana e la prosecuzione verso la Sila
L’arrivo a Campana intorno alle 21:30 ha segnato la fine della prima tappa: qui si è respirato un forte senso di comunità, tra stanchezza e soddisfazione per la giornata trascorsa. La serata è stata contraddistinta da momenti di incontro in cui si sono condivise storie, cibo e emozioni, rafforzando il valore identitario della pratica della transumanza come patrimonio culturale immateriale che si tramanda nel tempo.
La mobilitazione riprenderà oggi all’albaquando le mandrie e i partecipanti riprenderanno il cammino verso l’Altopiano della Sila. Il percorso proseguirà attraverso la località Incavallicataper poi raggiungere la zona di Fossiatalo scopo è portare gli animali in pascoli più rigogliosi e in un ambiente con temperature più favorevoli per affrontare il periodo estivo.
Questo spostamento stagionale non è soltanto un’operazione pratica per la cura degli animali, ma rappresenta anche un momento comunitario che rimette in relazione persone, paesaggi e storia rurale. Le scelte del percorso e le soste effettuate sono ancorate a conoscenze locali che permettono di coniugare esigenze ambientali e agricole nel rispetto degli itinerari tradizionali.
Valore culturale e pratico della transumanza
La transumanza, spiegano gli organizzatori, è un patrimonio fatto di gesti, percorsi e legami sociali: è grazie a questi spostamenti che si mantengono vivi saperi legati al pascolo e alla gestione degli allevamenti. L’evento promosso dalle Aziende Agricole Ritacco Ugo e Blaconà ha offerto l’occasione per valorizzare tali competenze e per trasmetterle a nuove generazioni, in un contesto che unisce pratica agricola e partecipazione collettiva.
Nei prossimi giorni, man mano che la transumanza procederà verso l’Altopiano della Silasarà possibile osservare come la mobilità stagionale continui a influenzare il paesaggio e la vita delle comunità rurali, mantenendo vivi ritmi e consuetudini che raccontano la storia del territorio.


