La lotta per la qualificazione in Champions arriva all’ultimo atto e, a un turno dalla conclusione, quattro squadre lottano per due posti disponibili. Dopo che Inter ha già conquistato lo scudetto e Napoli ha ottenuto l’aritmetica qualificazione, restano in corsa Milan (70 punti), Roma (70), Como (68) e Juventus (68). Tutte le gare decisive si giocheranno in contemporanea domenica 24 maggio alle 20:45, in una serata che può riservare sorprese: considerando le tre possibilità di risultato per ciascuna squadra, restano aperte 81 combinazioni diverse per l’ultimo turno.
Per orientarsi tra i possibili verdetti è fondamentale conoscere il meccanismo che la Lega applica in caso di parità: la classifica avulsa privilegia prima gli scontri diretti, poi la differenza reti negli scontri diretti, a seguire la differenza reti generale, il maggior numero di reti segnate e infine, se necessario, il sorteggio. Capire questi criteri permette di valutare non solo i singoli risultati ma anche come potrebbero mutare le gerarchie in caso di arrivi a parità di punti tra due, tre o quattro società.
Situazione squadra per squadra
Milan
Il Milan occupa al momento il terzo posto con 70 punti e una differenza reti di +19; nell’ultima giornata affronterà il Cagliari. Dal punto di vista degli scontri diretti, il club rossonero è favorito contro Roma e Como, mentre è sfavorito rispetto alla Juventus: gli scontri diretti con la Juve risultano in equilibrio, ma la differenza reti generale premia i bianconeri. In ipotesi di arrivi pluriappaiati, i conteggi degli scontri diretti possono ribaltare le gerarchie, e nel caso limite di quattro squadre a pari punti la simulazione della classifica avulsa lo porrebbe comunque molto avanti.
Roma
La Roma è quarta, anche lei con 70 punti e una differenza reti migliore (+26). Nell’ultimo turno sarà impegnata in trasferta a Verona. Analizzando gli scontri diretti, i giallorossi rischiano di essere penalizzati in molte ipotesi di parità: finiscono dietro sia alla Juventus sia al Milan e, nella comparazione con il Como, gli scontri diretti sono in equilibrio ma la migliore differenza reti complessiva premia i lombardi. In caso di arrivi a tre o quattro squadre, la Roma partirebbe svantaggiata nelle simulazioni più probabili.
Como
Il Como segue a 68 punti con una differenza reti molto positiva (+33) e chiuderà la stagione contro la Cremonese. I lariani dipendono chiaramente anche da risultati altrui, ma negli scontri diretti possono vantare vantaggi importanti: sono avanti alla Juventus e, pur essendo dietro al Milan nei confronti diretti, la loro differenza reti complessiva li mette spesso in posizione di forza rispetto a squadre come la Roma. In scenari con tre squadre appaiate il Como può risultare primo in diverse combinazioni, mentre in una eventuale classifica avulsa a quattro occuperebbe solitamente il secondo posto dietro il Milan.
Juventus
La Juventus è sesta con 68 punti e una differenza reti di +27; chiuderà il campionato nel derby contro il Torino. Per continuare a sperare i bianconeri devono ottenere il massimo risultato e contare su esiti favorevoli negli altri match. Nei confronti diretti la Juve risulta avanti rispetto a Milan e Roma grazie alla migliore differenza reti generale quando gli scontri sono in equilibrio, ma è sfavorita nel confronto con il Como. Negli scenari a tre squadre la Juve può essere prima (se coinvolta con Milan e Roma) o finire dietro a Como e Milan in altre combinazioni.
Scenari possibili e il caso limite delle quattro squadre a pari punti
Tra le numerose possibilità, una delle più chiacchierate è l’ipotesi che tutte e quattro le contendenti terminino a 71 punti: basterebbero due pareggi per Milan e Roma e due vittorie per Juventus e Como. In quel caso la simulazione della classifica avulsa porterebbe in Champions Milan e Como, con la seguente graduatoria prevista: Milan primo, Como secondo, Juventus terza e Roma quarta. La ripartizione dei punti nella classifica avulsa simulata sarebbe Milano 10 punti (+3 di differenza reti negli scontri diretti), Como 10 punti (+2), Juve 6 e Roma 5.
Per chi segue la corsa è utile sapere che i criteri da applicare in ogni ipotesi di parità sono chiari e ordinati: scontri diretti, differenza reti negli scontri diretti, differenza reti generale, reti segnate e infine il sorteggio. Questo orienta le valutazioni sulla necessità di attaccare per migliorare la differenza reti o di proteggere il risultato per non perdere posizione in un confronto diretto. Domenica 24 maggio alle 20:45 tutto si deciderà simultaneamente: i tifosi e gli addetti ai lavori dovranno tenere d’occhio non solo il risultato della propria squadra ma anche gli esiti negli altri stadi per comprendere in tempo reale chi conquisterà la Champions.



