Pietro Iemmello, capitano del Catanzaronon ha ancora superato la delusione per la mancata promozione in Serie A dopo la sconfitta in semifinale playoff contro il Monza. In un’intervista esclusiva, il bomber giallorosso ha aperto il suo cuore, rivelando le sue ambizioni, il legame speciale con la tifoseria e le sue riflessioni sul futuro del calcio italiano.
Le lacrime versate al termine della partita contro il Monza sono state il simbolo di un’intera città e di un gruppo di giocatori che hanno creduto fino alla fine. “Le mie lacrime sono state quelle della città e di tutti i miei compagni”, ha dichiarato Iemmello, sottolineando l’appartenenza e la passione che legano la squadra alla sua gente.
Il sogno della Serie A e il legame con la curva
Il sogno di Iemmello è chiaro: portare il Catanzaro in Serie A. “Avessimo vinto a Monza avrei fatto un anno e poi smesso”, ha confessato, rivelando che ha pensato di lasciare il calcio dopo la sconfitta. Tuttavia, la passione per la maglia giallorossa e l’obiettivo di raggiungere la massima serie lo hanno spinto a continuare.
Il legame con la tifoseria è un altro aspetto fondamentale per Iemmello. “È amore. Mi rivedo nei ragazzi della curva”, ha dichiarato, ricordando i momenti trascorsi con il nonno allo stadio. “Oggi giocare e dare a loro quelle emozioni per me è una sensazione unica”.
I giovani talenti e il futuro del Catanzaro
Iemmello ha elogiato i giovani talenti emersi nell’ultima stagione, tra cui Cisse e Liberalisottolineando l’importanza di puntare sui giovani nel calcio italiano. “Cisse e Liberali sono quelli più talentuosi”, ha affermato, aggiungendo che il calcio italiano deve avere la forza di investire su di loro, come fanno all’estero.
Il capitano ha anche parlato del rapporto con il presidente Floriano Notoun punto fermo nella società. “Lo conosco da quasi 25 anni”, ha rivelato, lodando la visione e l’ambizione del presidente che hanno portato la squadra a risultati importanti.
La Serie B e il calcio coraggioso
Iemmello ha riflettuto sul cambiamento della Serie Bnotando come squadre come Venezia, Frosinone, Catanzaro e Juve Stabia abbiano adottato un calcio coraggioso e propositivo. “Se Monza e Palermo avessero giocato così, avrebbero vinto a gennaio”, ha osservato, sperando che questo stile di gioco continui a diffondersi.
Per Iemmello, questo tipo di calcio è una manna per gli attaccanti. “È quello che ho sempre cercato”, ha dichiarato, ricordando come abbia sempre trovato divertimento a giocare con allenatori che promuovono un calcio offensivo.
Infine, Iemmello ha parlato del suo obiettivo personale: raggiungere i 100 gol con il Catanzaro. “Lo so, è un mio obiettivo”, ha affermato, aggiungendo che se non ci riuscirà in questo campionato, ne farà uno in più.


