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Nuovo stadio della Roma a Pietralata: ordine del commissario e tempi stringenti

In data odierna il commissario straordinario Massimo Sessa ha firmato un’ordinanza per snellire e comprimere a 90 giorni l’iter autorizzativo del nuovo stadio della Roma a Pietralata, avviando la Conferenza di Servizi decisoria e coordinando Ministeri e amministrazioni locali in vista di Uefa Euro 2032.

Nuovo stadio della Roma a Pietralata: ordine del commissario e tempi stringenti

In data odierna è stata emanata la prima ordinanza del commissario straordinario per lo stadio della Roma, ing. Massimo Sessacon l’obiettivo di accelerare la procedura di approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica presentato da A.S. Roma S.r.l. per la realizzazione dell’impianto nell’area di PietralataRoma. L’intervento è stato dichiarato di interesse strategico nazionale dal piano di intervento commissariale concordato con il Governo e con i ministri coinvolti.

Ordinanza commissariale: riduzione dei tempi e avvio della Conferenza di Servizi

L’ordinanza firmata ha due obiettivi concreti: coordinare la normativa vigente e ridurre i termini procedimentali delle singole fasi autorizzative. In pratica, la procedura per ottenere il provvedimento di autorizzazione unico è stata riorganizzata con scadenze precise e competenze attribuite agli enti coinvolti, e si è disposta l’indizione della Conferenza di Servizi decisoria.

Nel dettaglio, il nuovo cronoprogramma prevede una compressione dell’intero iter a 90 giorni complessivi, comprensivi della Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), rispetto ai tempi ordinari che possono superare i 6 mesi previsti dall’art. 27-bis del d.lgs. 152/2006. L’ordinanza è resa immediatamente efficace proprio per garantire questa accelerazione.

Scadenze e fasi previste dall’ordinanza

La procedura così schematizzata comprende: 5 giorni per la verifica di completezza della documentazione; 5 giorni per eventuali integrazioni del proponente; 30 giorni per la presentazione di osservazioni dal pubblico e per le verifiche tecnico-contenutistiche; 30 giorni per integrazioni e controdeduzioni del proponente; infine 10 giorni per la seduta conclusiva della Conferenza di Servizi. Questo percorso è pensato per sincronizzare anche la fase di V.I.A. con la conferenza.

Ruolo delle istituzioni e obiettivi legati a Uefa Euro 2032

L’ordinanza si inserisce in un quadro di coordinamento tra il Ministero per lo Sport e i Giovaniguidato da Andrea Abodicheil Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sotto Matteo Salvini e il Ministero dell’Economia e delle Finanze rappresentato da Giancarlo Giorgetti. Il piano è stato dichiarato funzionale all’organizzazione di Uefa Euro 2032 e assegnato rilevanza strategica nazionale.

Il ministro per lo Sport ha evidenziato che procedure più snelle e tempi certi, con il pieno coordinamento tra amministrazioni locali e Governo, mirano a coniugare velocità procedurale e il rispetto delle valutazioni ambientali, della trasparenza e della legalità, auspicando che il modello possa servire per altre opere collegate a Euro 2032.

Posizione del Comune di Roma e attese sul cronoprogramma

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieriha definito l’avvio della Conferenza di Servizi come un passaggio fondamentale per dotare la città di una nuova infrastruttura sportiva, moderna e integrata con il territorio. Secondo l’amministrazione comunale, la convenzione tra gli enti coinvolti ha permesso di chiarire ruoli e responsabilità per gestire la fase che porterà dall’autorizzazione alla realizzazione.

Nel quadro operativo, la Conferenza di Servizi sarà formalmente attivata con l’invio di una PEC a tutti gli enti interessati da parte del commissario e dovrà concludersi entro i termini stabiliti dall’ordinanza. Le stime operative citano inoltre una possibile conclusione della fase amministrativa nell’arco di un anno, con l’auspicio di aprire i cantieri a partire da inoltrato.

Tempistiche tecniche, documenti e prossime mosse della società proponente

Oltre all’iter amministrativo, la società proponente ha predisposto gran parte del materiale tecnico: secondo quanto comunicato, il team di progettazione avrebbe già avanzato la redazione del progetto esecutivo per ridurre i tempi successivi alla chiusura della Conferenza di Servizi. Dopo la chiusura dell’istruttoria, la società dovrà presentare il progetto esecutivo per procedere poi con la gara d’appalto.

Il cronoprogramma operativo della Conferenza di Servizi contempla, in alcune ipotesi pratiche, un arco di circa 80 giorni per la sua chiusura, articolato in 2 mesi di discussione tecnica e 20 giorni per controdeduzioni finali e predisposizione della relazione di chiusura. L’obiettivo indicato dalla società è inaugurare l’impianto entro il 2030mentre l’appartenenza alla rosa degli stadi candidabili per Uefa Euro 2032 resta un elemento da definire nel confronto con gli organi europei.

In questo quadro, la riorganizzazione dei termini e la chiamata alla Conferenza di Servizi segnano una fase operativa cruciale: Pietralata diventa il centro di un percorso amministrativo accelerato che coinvolge Governo, Regione, Comune e A.S. Roma S.r.l, con passaggi formali e tecnici definiti dall’ordinanza del commissario Sessa.

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