Al centro di un progetto espositivo promosso dal Museo Archeologico Lametino e realizzato in collaborazione con la Fondazione Trame ETS c’è l’idea che il passato possa alimentare la riflessione civica nel presente. La mostra “Vedere La Democrazia. L’eredità dell’antico tra testimonianze classiche e creazioni contemporanee” prende le mosse da un piccolo oggetto scoperto in tempi recenti e lo trasforma in un vettore di significato per il pubblico di oggi.
L’esposizione apre martedì 16 giugno, giorno d’avvio di Trame.15e rimane visitabile gratuitamente nei giorni del festival, dal 16 al 21 giugnoper poi proseguire fino al 22 novembre. Il progetto si inserisce nella quindicesima edizione del festival dedicato ai libri sulle mafie intitolata “Terra e Libertà”con l’obiettivo di mettere in relazione patrimonio, memoria e impegno civico.
La tessera elettorale di Anthropiskos e il suo significato
Al centro del percorso c’è la tessera elettorale di Anthropiskosuna piccola sfera in bronzo rinvenuta nel 2016 in località Iardini di Renda a Sant’Eufemia Vetere (lamezia terme). Questo reperto proviene dall’antica polis magnogreca di Terina e veniva impiegato nei meccanismi di sorteggio per le cariche pubbliche. La sua presenza nelle sale del museo offre un esempio concreto di come, già in epoche antiche, fossero sviluppati strumenti per la partecipazione collettiva alla vita politica.
Un simbolo millenario della partecipazione
La tessera di Anthropiskos è proposta come un segno tangibile del diritto esercitato nelle comunità antiche: un oggetto che rende visibile la pratica del coinvolgimento civico. In mostra, il reperto viene ricollocato nel suo valore simbolico per stimolare la riflessione sul ruolo dei cittadini nella difesa della libertà contro ogni forma di oppressione.
Alfabeto Civico: l’installazione di Massimo Sirelli nel Chiostro di San Domenico
Il percorso museale si estende oltre le sale tradizionali attraverso l’installazione site-specific “Alfabeto Civico”curata dall’artista Massimo Sirellicollocata nel Chiostro del Complesso di San Domenico. L’opera traduce in segni grafici e colori la memoria storica del territorio, creando un legame visivo e concettuale tra l’antico e il contemporaneo.
Nel Chiostro, il progetto trasforma lo spazio in un vero e proprio diorama multicolore, scandito da stendardi monumentali alle finestre: un codice visivo pensato per essere immediato e accessibile, capace di stimolare l’attenzione dei visitatori e di connettere la storia locale con i temi della partecipazione civica e della legalità.
Installazione e contesto festivaliero
L’intervento artistico si colloca all’interno della cornice più ampia di Trame Festival e dialoga con il tema centrale dell’edizione, “Terra e Libertà”. La scelta di collocare l’opera nel Chiostro sottolinea la volontà di fare del patrimonio culturale uno spazio di discussione pubblica, un’ agorà civile in cui si intrecciano memoria storica e impegno contemporaneo contro le mafie.
Organizzazione, relatori e obiettivi della mostra
L’inaugurazione vedrà la partecipazione della direttrice del museo, Simona Brunidella studiosa Stefania Mancuso (Università IULM), dell’artista Massimo Sirellidi Andrea Perrotta (innovacultura group e-bag srl), di Francesco Cefalà (Fondazione Trame ETS) e di Cristina Porcelli (servizi culturali Museo Archeologico Lametino). La curatela scientifica e il coordinamento mettono in rete competenze museali, accademiche e artistiche per costruire un percorso espositivo che ha scopi divulgativi e civici.
Il progetto, promosso dal Museo Archeologico Lametino della Direzione regionale Musei nazionali della Calabria del Ministero della Culturaintende valorizzare il patrimonio archeologico come strumento di promozione della cittadinanza attiva. La mostra sancisce inoltre l’avvio della sezione permanente “Trame per il Patrimonio”frutto della collaborazione consolidata tra l’istituto museale e la Fondazione Trame.
Attraverso questa proposta espositiva si punta a riaffermare il ruolo del museo non solo come conservatore di oggetti, ma come spazio di rigenerazione culturale e sociale, capace di contribuire alla tutela della libertà di partecipazionealla difesa dei diritti umani e al contrasto di ogni forma di illegalità e oppressione.


