I Carabinieri del NAS di Catanzaro hanno comunicato il 13 giugno 2026 di avere eseguito nel mese di maggio una serie di ispezioni a imprese della produzione, vendita e somministrazione di alimenti in provincia di Catanzaro. L’attività ha riguardato 27 esercizi, di cui 19 risultati irregolari, con sanzioni, sequestri e provvedimenti di sospensione e chiusura.
L’intervento si inserisce nei controlli intensificati in vista dell’aumento delle presenze turistiche estive, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza alimentare e la salute pubblica. Le verifiche hanno interessato autorizzazioni, requisiti igienico-sanitari e modalità di conservazione, ambiti definiti come requisiti strutturali e procedurali e permessi amministrativi indispensabili per operare.
Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026
Numeri dell’operazione: 27 controlli, 19 irregolari
Secondo il bilancio reso noto, le ispezioni effettuate a maggio hanno interessato 27 attività tra laboratori, punti vendita, locali di somministrazione e depositi. In 19 casi sono state rilevate irregolarità superando il 70% del campione controllato, un dato che fotografa criticità diffuse nella filiera locale. Le non conformità hanno riguardato soprattutto la conservazione degli alimentila gestione delle merci e l’assenza o incompletezza delle autorizzazioni richieste per la produzione e la somministrazione, con rilievi anche su procedure e condizioni igieniche dei locali.
Le verifiche hanno confluito in un complesso di atti amministrativi: sono state contestate 38 sanzioni per un importo complessivo superiore a 33.000 euro, e sono state segnalate 20 persone all’Autorità amministrativa. L’azione ha bilanciato finalità preventive e correttive, mirando a ripristinare il rispetto delle norme e a interrompere le condotte non conformi. Questi numeri consolidano il quadro già delineato nel monitoraggio di maggio, ora confluito in un resoconto ufficiale.
Sanzioni, sequestri e segnalazioni alle autorità
La risposta sanzionatoria ha interessato diversi profili: carenze nelle autorizzazionidifformità nei requisiti igienico-sanitari e irregolarità nelle procedure di conservazione. L’entità complessiva delle multe, superiore a 33.000 euro, riflette la pluralità delle contestazioni e la gravità del potenziale impatto sulla sicurezza dei consumatori. La misura amministrativa è stata accompagnata da segnalazioni verso i responsabili, passo previsto dall’ordinamento per avviare i necessari provvedimenti correttivi, dalle prescrizioni alla sospensione delle attività interessate.
Parallelamente, i militari hanno proceduto al sequestro di oltre 300 chilogrammi di prodotti alimentari destinati alla somministrazione al pubblico. I beni sono stati ritirati in via cautelare in quanto ritenuti non idonei per condizioni di stoccaggio o per la mancata presenza dei requisiti di legge, con un potenziale rischio per la salubrità degli alimenti. Il sequestro, misura prevista quando emergono rischi per la salute, ha impedito l’immissione sul mercato di merce non conforme, in coerenza con le finalità di prevenzione.
Sospensione della refezione scolastica e chiusura di tre depositi
Tra i provvedimenti adottati, è stata disposta la sospensione di un’attività di refezione scolastica per la mancanza delle autorizzazioni obbligatorie. Il blocco del servizio ha un impatto diretto sulla popolazione studentesca e rientra nelle misure a tutela dei minori, considerata la natura particolarmente sensibile dell’utenza. L’assenza di titoli autorizzativi e le criticità rilevate sono state ritenute sufficienti per interrompere l’erogazione del servizio fino al ripristino delle condizioni richieste dalle norme vigenti.
Nell’ambito della stessa operazione, sono stati disposti i sigilli a tre depositi impiegati per la conservazione e preparazione di alimenti, risultati privi dei requisiti igienico-sanitari e dei necessari atti amministrativi. La chiusura ha mirato a interrompere filiere potenzialmente non sicure prima che i prodotti entrassero nella distribuzione al pubblico. L’intero impianto dei controlli, intensificato in vista dell’estate, resta orientato alla tutela dei consumatori e alla verifica della conformità lungo l’intera catena, dalla preparazione allo stoccaggio fino alla somministrazione.


