Il confronto tra La CCB e BASKET ROMA si è deciso negli ultimi minuti, con le ospiti capaci di amministrare il vantaggio e portare a casa la vittoria per 56-63. La partita, caratterizzata da continui ribaltamenti di fronte e da fasi in cui il punteggio è rimasto incollato, ha visto emergere singoli importanti come Guilavogui e Zecoltre a segnali di preoccupazione per l’infortunio occorso a Joana Valtcheva alla fine del secondo quarto. Sul piano tecnico, il match ha messo in evidenza la capacità delle capitoline di colpire dall’arco e di trovare soluzioni offensive nelle fasi decisive.
Andamento dei primi due quarti e rimonta della CCB
L’avvio ha sorriso alle giocatrici di casa: la CCB è partita forte grazie al canestro iniziale di Guilavogui e al parziale che ha portato al 4-0 inaugurale con l’apporto di Villanueva. Roma, però, ha rapidamente riacquisito ritmo offensivo e con Zec ha riportato la situazione in parità sul 7-7. Le laziali hanno poi provato a scavare il primo solco e si sono portate sul 9-16obbligando la CCB a una reazione che ha limitato i danni e chiuso il primo quarto sul 15-19. Nel secondo periodo le ospiti hanno continuato a punire dalla distanza – sono state segnate 10 triple in 40′ complessive – con i canestri di Diagne e Semonesma la CCB ha cambiato marcia nel finale del primo tempo.
Sorpasso e reazione prima dell’intervallo
Sul finire del secondo quarto la squadra di casa ha trovato il controbreak: Codispoti ha firmato il sorpasso sul 29-30 e, sulla sirena, Rovira ha realizzato la giocata che ha completato la rimonta portando il punteggio sul 31-30. Questo momento ha rappresentato il picco emotivo per la CCB prima dell’intervallo, con la squadra locale capace di ribaltare la situazione nonostante la pressione avversaria e la buona circolazione di palla di Roma.
Terzo periodo e allungo decisivo di Roma
La terza frazione è rimasta equilibrata nelle prime battute: Paoletti e nuovamente Guilavogui hanno provato a rispondere agli attacchi capitolini, ma Roma ha trovato continuità offensiva grazie ai punti di Del PianoZec e Patanè. Le neroarancio non sono riuscite a mantenere il vantaggio costruito prima dell’intervallo, e le ospiti hanno preso il comando chiudendo il terzo quarto avanti 41-49. In questa fase è emersa la concretezza di Roma nel convertire i possessi importanti e la capacità di controllare il ritmo, fattori che poi si sono rivelati cruciali nell’ultimo periodo.
Risposta della CCB e controllo finale delle capitoline
L’ultima frazione si è aperta con la tripla di Paoletti che ha riavvicinato la CCB a -5, mostrando ancora un forte spirito di reazione. Tuttavia, Roma ha risposto con lucidità: Mannocchio e Del Piano hanno colpito dalla lunga distanza e Diagne ha firmato canestri pesanti che hanno portato al massimo vantaggio ospite. La CCB ha provato a ricucire lo svantaggio con l’orgoglio di Guilavogui e gli spunti di Paolettima le capitoline hanno saputo gestire il ritmo e difendere il margine accumulato fino al suono finale, conquistando il successo per 56-63.
Da segnalare, durante la chiusura del secondo quarto, l’infortunio di Joana Valtchevaa lei va tutto il sostegno della squadra e dei tifosi nella speranza che non si tratti di un problema grave. L’episodio ha ovviamente influito sull’organico della CCB nel prosieguo della gara, riducendo le opzioni a disposizione del coach Chiarella.
Tabellini delle protagoniste
Nel riepilogo delle realizzazioni individuali per la CCB: Guilavogui 22Paoletti 17Rovira 6Codispoti 3Villanueva 4Iob 2Adongpiny 1Valtcheva 1con Persico e Fazzari a referto senza punti. Coach della CCB: Chiarella. Per BASKET ROMAZec 20Del Piano 14Diagne 10Patanè 6Semones 6Nicolodi 4Manocchio 3con Maghelli, Nardone, Belluzzo, Rossi e Brandimarte a referto senza punti. Coach di Basket Roma: Bongiorno.
La partita ha offerto spunti tattici interessanti: il valore delle triple per le ospiti e la capacità della CCB di reagire nei momenti critici. L’infortunio di Valtcheva resta l’elemento più delicato dal punto di vista umano e tecnico. Nel complesso, Roma è riuscita a capitalizzare i momenti caldi e a controllare gli ultimi possessi, ottenendo una vittoria che premia più la concretezza offensiva e la lucidità nei finali che il dominio per larga parte del match.


